Postato da paolino in Recensioni
American Gangster (Usa, 2007) di Ridley Scott, con Denzel Washington, Russell Crowe, Josh Brolin
Il voto di Paolino è… 8½
Se c’è un sottogenere che non mi ha mai affascinanto più di tanto è proprio il mafia-movie. Sia che si tratti del Padrino o della trilogia scorsesiana (Quei bravi ragazzi, Casinò, The Departed), pur riconoscendone la maestosa validità artistica, questi racconti non avranno mai un posto particolare nei miei film del cuore. Per questo temevo un po’ l’incursione di Ridley Scott (Il gladiatore, Blade Runner, Alien) nella malavita americana, e la sua non banale durata: 2h e 37 minuti.La storia – vera - è quella del primo e forse più importante criminale nero nella storia degli Usa, Frank Lucas, che mise in piedi un traffico di eroina purissima proveniente dal Vietnam (siamo in piena guerra) a prezzi dimezzati. Nella Harlem degli anni ’70 divenne lui l’uomo da battere, sia da parte dei suoi concorrenti nel traffico della droga, sia da parte di Richie Roberts, il detective che finirà con l’inchiodare lui e tre quarti della squadra di polizia della città che Lucas corrompeva.
Scott non utilizza la magniloquenza visiva di Scorsese, i suoi effetti, le sue scene madri. Preferisce stare dietro ai suoi personaggi, alle famiglie (quella grande di Lucas che lo aiuta nei suoi traffici, e quella a pezzi di Roberts), alle indagini… E forse è per questo che malgrado la mia non predilezione per questo genere di film, American Ganster mi è piaciuto così tanto: alla fin fine si rifà più al poliziesco, è una caccia al topo dove ci si appassiona alle strategie che serviranno ad incastrare il boss, più che al boss stesso. Inutile dire che le interpretazioni di Washington e Crowe sono da manuale (ormai dare l’Oscar a questi due personaggi è diventato superfluo…), mentre dietro di loro troviamo un cast di contorno composto da eterne promesse (Josh Brolin), vecchie glorie (Armand Assante) o storici scandali (Cuba Gooding jr.)
Leave a Reply