gennaio 1st, 2008CLOVERFIELD
Cloverfield (Usa, 2008) di Matt Reeves, con Michael Stahl-David, Mike Vogel, Odette Yustman
Il voto di Paolino è… 7
Inizio subito col dire che ieri, primo giorno di programmazione, a fine giornata il bilancio delle due sale in cui davamo Cloverfield è stato di una decina di persone uscite dallo spettacolo per malori e addirittura di una simpatica vomitata. Sinceramente reazioni esagerate… L’unico problema serio può esserci per epilettici e compagnia bella, per il continuo e incessante movimento della macchina da presa del film durante la sua oretta e mezzo di durata.
Perchè, come ormai saprete, sullo stile Blair Witch Project, il fenomeno Cloverfield, ideato da J.J. Abrams e dal suo fido amico e sceneggiatore di Lost Drew Goddard, non è altro che un – finto – video girato da una comune videocamera digitale ritrovato tra le macerie di una Manhattan distrutta dall’improvviso passaggio di un inquietante mostro (marino? alieno? creato dall’uomo?) e dei suoi terribili parassiti. Le immagini in questione vengono girate da Hud, un ragazzotto che prima dell’attacco stava documentando la festa d’addio del suo migliore amico Rob, in partenza per il Giappone per un importante incarico. Le prime sconvolgenti immagini di una New York devastata dal passaggio della creatura avvengono proprio a due passi dalla loro abitazione: comincia così una lunga fuga che li metterà in grave pericolo.
Cloverfield è assolutamente efficace, e affonda in pieno le mani nelle paure e nelle fobie degli americani post 11 settembre. Quel grattacielo che cade su se stesso producendo una quantità maestosa di polvere e detriti tra le strade della città sembra quasi un deja vu, mentre non mancano le immagini di saccheggi e rapine appena si scatena il caos. Cloverfield è abbastanza serrato, girato splendidamente con una resa fotografica incredibile e un dispiego tale di mezzi che ci lascia allibiti se pensiamo che il budget era di soli 30 milioni di dollari e che è stato girato praticamente in segreto…
Ah dimenticavo… poi c’è il mostro! Niente Godzilla o simili, qui siamo di fronte ad una specie di mollusco umanoide che ci viene svelato piano piano, pezzo per pezzo, fino al gran finale dove siamo costretti ad affrontarlo in tutto il suo macabro splendore, in un film che farà storcere il naso ai più ma che, con coraggio, ha portato una sferzata di aria fresca nel cinema americano.
