gennaio 1st, 2008NON E’ UN PAESE PER VECCHI
No Country For Old Men (Usa, 2007) di Joel ed Ethan Coen, con Javier Bardem, Josh Brolin, Tommy Lee Jones
Il voto di Paolino è… 7
Texas, nei dintorni del confine col Messico, anni ’80. Tutto comincia con il cowboy Llewelyn Moss (Josh Brolin) che scopre in mezzo al deserto un furgoncino pieno di droga contorniato da cadaveri. Poco distante c’è una valigia che contiene due milioni di dollari. Intorno il nulla. Moss la fa sua. E non l’avesse mai fatto. Perchè da quel momento si troverà alle calcagna un terribile e spietato assassino dagli intenti poco chiari ma dai metodi lucidissimi… Intanto sulle loro tracce si mette pure il disincantato sceriffo Bell (Tommy Lee Jones) accompagnato dalla sua visione più nera del mondo e della vita.
Lo chiamano “il padre di tutte le carogne”, “peggio della peste bubbonica…”: è Anton Chigurh (Javier Bardem) il perno centrale del film. Un killer: ma un pazzo? un uomo qualunque? cosa lo spinge? da dove viene? Non risolve tutte le questioni che apre Non è un paese per vecchi, e lo fa volutamente con una storia a concatenazione che colpisce per lo stile ruvido (non c’è commento sonoro al film: nella vita reale non esiste) e la crudezza con cui i Coen ci mettono di fronte alla crudeltà e all’insensatezza della vita. Una visione profondamente pessimista e che non lascia scampo a varie ed eventuali. Se qualche difetto c’è è dovuto alla spesso forzata consequenzialità, e in generale ad una non riuscitissima omogeneità di racconto.
Josh Brolin ormai è sempre più lanciato verso ruoli di rilievo, dopo American Gangster e Nella valle di Elah (anche se pare sarà addirittura il nuovo Terminator…) e corona un cast di attori molto coeniani come Tommy Lee Jones e Woody Harrelson. Strepitoso Javier Bardem con la sua acconciatura già cult. Quattro Oscar per un film fuori dagli schemi, inusuale e coraggioso, violento e per nulla hollywoodiano. Sarà un cambiamento dei tempi? Speriamo di sì…
