Negli USA, negli ultimi anni, ha preso sempre più piede un nuovo filone cinematografico, che in Italia (complice il fatto che i loro comici più famosi restano da noi degli emeriti sconosciuti) non ha mai avuto alcun successo. Parlo di un genere che definirei sportivo-demenziale: spassose prese in giro di competizioni più o meno famose, spesso messe in piedi da autori e comici del Saturday Night Live. Oggi ve ne presento tre.

Ricky Bobby: la storia di un uomo che sapeva contare fino a uno (Talladega Nights: The Ballad of Ricky Bobby, Usa 2006, di Adam McKay)

Tralasciando il sottotitolo italiano, che starebbe a significare che per il protagonista esiste solo la prima posizione sul podio, qui si raccontano le vicende di Ricky Bobby (Will Ferrell), che da semplice tecnico di scuderia riesce a diventare uno dei più grandi campioni automobilistici della NASCAR americana. Insieme al suo amico fraterno Cal (John C. Reilly), alla sua prosperosa mogliettina Carley e alla sua sgangherata compagnia di collaboratori, Ricky dovrà vedersela con un difficile trauma che metterà a dura prova il suo futuro sportivo e con un temibile avversario giunto dalla Francia per vedersela con lui: Jean Girard (Sacha Baron Cohen, ovvero Borat). Sboccatissimo soprattutto per merito dei due figlioletti di Ricky, pronti a prendersela soprattutto con il loro vecchio nonno imbecille, e coronato da gustosissimi siparietti comici tra Ferrell e Reilly (alcune loro conversazioni sono davvero esilaranti!), Ricky Bobby ha l’unica pecca di essere un po’ troppo lungo e di non avere una trama così originale. Per il resto, strappa più di una risata, con frasi del tipo “Stiamo per darci dentro? Perchè adesso ce l’ho duro come DiCaprio in Titanic!”…

Voto a “Ricky Bobby”: 6

Blades of glory (Usa 2007, di Josh Gordon e Will Speck)

E’ ancora Will Ferrell, che questa volta fa coppia con il giovane e bravissimo Jon Heder, il protagonista di questa presa in giro di uno degli sport maschili più gay-friendly che esistano: il pattinaggio artistico! Jimmy MacElroy e Chazz Michael Michaels sono due acerrimi nemici delle piste ghiacciate: il primo è un giovane di classe, perbene e impacciato, il secondo è un rude, gigantesco, volgarissimo, puttaniere ma geniale pattinatore d’esperienza. Dopo una brutta rissa che li vede protagonisti vengono esonerati a vita dal pattinaggio professionistico individuale, e saranno costretti, per tornare a gareggiare, ad unire le loro forze per partecipare alla sezione “di coppia”. Ferrell e Heder insieme fanno faville, e le risate vengono soprattutto dai doppi sensi a go-go (immaginate quali improbabili posizione potranno mai assumere i due pattinando…) e dai ridicoli personaggi che fanno loro da contorno. Irriverente e ben riuscito.

Voto a “Blades of glory”: 6½

Ma il migliore di tutti qual è? Lo scoprirete dopo il saltino.

Palle al balzo – Dodgeball (Dodgeball: A True Underdog Story, Usa 2004, di Rawson Marshall Thurber)

La coppia questa volta è formata da Vince Vaughn e Ben Stiller, e l’umorismo, meno incentrato sulle battute a sfondo sessuale e più costruito sulle gag e sui momenti spassosi, non ne risente. Lo sport preso di mira è lo sconosciuto Dodgeball, una sorta di palla avvelenata, e la pazza squadra capitanata da Peter LaFleur (Vaughn) si iscrive ad un torneo professionistico per cercare di racimolare i soldi destinati a non far chiudere la piccola palestra in cui si allenano. Ad aspettarli al varco c’è il magnate delle catene sportive White Goodman (Stiller), che non troverà altro modo per combatterli che formare lui stesso un team di giocatori per fronteggiarli direttamente sul campo. L’allenamento dei poveri malcapitati da parte di un sadico allenatore è impagabile, e il cameo di Chuck Norris dà quel giusto tocco in più! Consigliatissimo!

Voto a “Palle al balzo”: 7