luglio 22nd, 2008HELLBOY: THE GOLDEN ARMY
Hellboy II: The Golden Army (Usa/Germania, 2008) di Guillermo Del Toro, con Ron Perlman, Selma Blair, Doug Jones, Luke Goss, John Hurt
Il voto di Paolino è… 7
Miracoli delle campagne di lancio! In Italia, e in piena estate, Hellboy: The Golden Army è riuscito a incassare in 5 giorni più di quanto il primo capitolo, uscito nell’ottobre del 2004, avesse racimolato in totale in tutta la sua corsa nelle sale! Complimenti alla Universal…
Questa volta Hellboy (il 58enne Ron Perlman), un demone evocato dai nazisti nel ’44 e poi benevolmente cresciuto come un figlio dal professor Bruttenholm (John Hurt), dovrà cercare di stroncare sul nascere una guerra contro gli umani fortemente voluta da un gruppo di creature magiche governate dal sanguinario principe Nuada. Con l’aiuto dei suoi compagni del Bureau per la Ricerca sul Paranormale e la Difesa, l’anfibio Abe Sapien (Doug Jones) e la pirocinetica Liz Sherman (Selma Blair) assieme al nuovo “gassoso” arrivato Johann Krauss (che nella versione americana ha la voce di Seth MacFarlane, il creatore dei Griffin), Hellboy sarà costretto a viaggiare tra mondi nascosti all’occhio umano per fermare il terribile proposito del principe Nuada, quello di risvegliare l’antica e formidabile Armata d’Oro che giace sepolta in attesa di qualcuno che la richiami alla battaglia.
Ben più riuscito del primo capitolo, che si era fermato alla sufficienza, Hellboy: The Golden Army rivela finalmente, e molto più che nei suoi precedenti lavori, tutto lo straordinario talento immaginativo di Guillermo Del Toro (Blade II, Il labirinto del fauno), che fa ottimamente sperare per quando, fra un paio d’anni, vedremo sul grande schermo la sua visione della Terra di Mezzo nel prequel del Signore degli Anelli che Peter Jackson gli ha affidato, ovvero Lo Hobbit. Creature mai viste prime, una gigantesca pianta che attacca New York, pietre umanoidi che si trasformano in passaggi segreti, mostri di altri mondi e chi più ne ha più ne metta: Del Toro immerge il Demone Cornuto e i suoi compari in un mondo fantastico che, Jackson a parte, non ha eguali negli ultimi anni, e il tutto senza assolutamente esagerare con gli effetti digitali, anzi facendo largo uso di tecniche artigianali e di attori “in costume”. Inoltre la giusta dose di ironia, in primis con il magnifico duetto sulle note di “I Can’t Smile Without You” di Barry Manilow e l’esilarante scena degli armadietti, è qui ben più coinvolgente e riuscita di quanto non fosse nel primo episodio. Resta il fatto, ma questo è un mero gusto personale, che le vicende raccontate continuano a non appassionarmi più di tanto, sebbene io immagini che i patiti del genere, e i fan dei fumetti di Mike Mignola da cui è tratta la storia, resteranno a bocca aperta e si divertiranno un mondo di fronte al lavoro di Del Toro.
Resta comunque un prodotto fantasy da lodare per l’apparato tecnico e artistico, con qualche ottima chance di candidature tecniche ai prossimi Oscar, e da consigliare ai grandi appassionati del genere. Segue il trailer.
luglio 22nd, 2008 at 15:35
Ben girato, buono il trucco e belle le scenografie e gli effetti speciali, con qualche pecca sul finale troppo lungo che si perde nelle lunghe riprese.