agosto 5th, 2008NELLA RETE DEL SERIAL KILLER
Untraceable (Usa, 2008) di Gregory Hoblit, con Diane Lane, Billy Burke, Colin Hanks, Joseph Cross
Il voto di Paolino è… 6
Si nota che al cinema non sta uscendo niente di interessante nel periodo post-Batman? Così mi tocca soffermarmi, per non perdere il vizio, sui fondi di magazzino buttati allo sbaraglio mentre tutti se la spassano sulle spiagge… In realtà il film di oggi, Nella mente del serial killer, non è stato neanche questo insuccesso in USA: uscito lo scorso febbraio si è portato a casa una trentina di milioni, e per coprire il budget di 35 gli gioverà senz’altro il mercato home-video.
Parliamo del classico B-Movie: attori di second’ordine capitanati da un’ex promessa mai sbocciata del tutto, Diane Lane, e da un promettente figlio d’arte, Colin Hanks… Trama che mischia le atmosfere opprimenti alla Se7en con le torture ingegnose in stile Saw, e un regista, Gregory Hoblit, che non è neanche il primo scemo che passa (Frequency, Sotto corte marziale, Il caso Thomas Crawford). Insomma, un film che, malgrado tutto, riesce a farmi simpatia!
L’agente Jennifer Marsh, specialista in crimini informatici, segue il caso di un simpatico cybernauta che rapisce persone apparentemente non collegate tra loro e manda on-line la loro lenta e agonizzante morte in streaming affinché tutti gli americani possano goderne. Ma c’è di più, infatti gli ingegnosi marchingegni del nostro psicopatico di turno accelerano la morte della vittima maggiori sono le visite degli utenti… Come dire: se vi connettete al sito, siete anche voi complici della morte di quei poveretti! Inutile dire che il voyerismo avrà la meglio…
Punti di forza: un paio di colpi allo stomaco ben assestati, con gente che muore ustionata da potentissime lampade o scarnata da acidi letali; un colpevole che, vivaddio, per una volta tanto NON E’ uno della polizia; e una lezione di fondo piuttosto moraleggiante ma che non può non far riflettere per quei 5 secondi mentre si accendono le luci in sala (con l’utilizzo moderno della rete, neppure un momento intimo come la morte può più essere privato…)
Punti deboli: sceneggiatura non proprio brillante, attori svogliatissimi con una Lane totalmente imbambolata e generale semplicioneria di fondo… Ma ripeto, è un semplice B-movie dal quale non ci si poteva sensatamente aspettare di più, quindi mi accontento. Vi do pure il trailer! Che volete di più??

agosto 5th, 2008 at 20:59
ma com’è che ultimamente vanno così di moda gli horror/gore?
agosto 5th, 2008 at 21:32
Forse perchè costano poco e rendono sempre… Bisogna ricordarsi che per film di questo genere (anche se questo non è cmq né un horror né un gore) vale moltissimo il mercato dei DVD. Del tipo “che ci noleggiamo stasera?”…
agosto 6th, 2008 at 12:37
ahn se? e io che pensavo che ci si noleggiasse film divertenti, commedie e simili. mi metto a girare un film così anche io allora