agosto 14th, 2008Anteprima: X-FILES – VOGLIO CREDERCI
X-Files: I Want To Believe (Usa, 2008) di Chris Carter, con David Duchovny, Gillian Anderson, Amanda Peet, Billy Connolly
Il voto di Paolino è… 3
Sapevamo che sarebbe stata una pura operazione commerciale, un pretesto la cui trama poteva volendo anche essere secondaria, un amarcord che con il solo marchio e con il ritorno dei due protagonisti avrebbe potuto dare nuova linfa ad una saga conclusasi ormai sei anni fa. Ma così è troppo! X-Files: voglio crederci, in uscita nelle sale italiane il prossimo 5 settembre dopo essere stato un flop in tutto il mondo, si candida seriamente per la palma di film più brutto dell’anno, grazie ad un tasso di ridicolaggine e di atrocità difficilmente raggiungibili.
Dimenticate alieni, entità spaziali e UFO vari. Questo film non vuole avere nulla a che fare con la vecchia serie televisiva, seppure sia stato scritto e diretto da Chris Carter, il creatore del serial. La storia parte con una Dana Scully ormai medico stimato e volenteroso, mentre il povero Fox Mulder vive isolato dal mondo (con una meravigliosa barba finta di cui hanno sbagliato anche il colore!!!) non ancora in pace con sé stesso per la fallita ricerca della sorella scomparsa. Ma l’FBI ha bisogno di lui: un prete dal passato pedofilo, padre Joe, ha delle visioni che riguarderebbero la sparizione di una loro collega. Tra scetticismo e voglia di tornare sul campo, Mulder e Scully avranno il loro bel daffare in una storia che parte dal paranormale per concludersi in una brodaglia che comprende un illecito traffico d’organi umani (sic!).
Voi non potete capire: i dialoghi sembrano scritti da un bambino di sette anni, e neanche uno tra i più brillanti; i tremendi buchi di sceneggiatura portano i protagonisti ad essere sballotati di qua e di là senza una ragione che sia una; appena non si sa risolvere una situazione, una visione del prete salva la storia dal baratro totale, e Mulder risolve il caso trovandosi in un qualsiasi negozio di veterinaria guarda caso nello stesso momento in cui ci entra pure uno dei cattivi che sta cercando. Il tempo ha giovato, e parecchio, a Scully/Gillian Anderson, splendida 40enne, mentre il povero Duchovny fa l’imbambolato ed è più a suo agio con i televisivi sguardi marpioni di Californication. Se poi ci mettete un livello psicologico al confronto con il quale una puntata del Bagaglino sarebbe da consigliare al posto di Proust, e una scena trash che entrerà nella storia del cinema (ha a che fare con una foto di George Bush, ma non voglio rovinarvi la sorpresa), X-Files: voglio crederci potrebbe davvero diventare uno scult di prima categoria da amare, difendere e rivalutare negli anni a venire. Ma anche no.

agosto 20th, 2008 at 21:29
sfiga