Kung Fu Panda (Usa, 2008) di Mark Osborne, John Stevenson, con le voci originali di Jack Black, Angelina Jolie, Dustin Hoffman

Il voto di Paolino è… 7

Non sono un grandissimo patito dei film d’animazione. E preferivo di gran lunga quelli in 2D. Forse perchè mi sono sempre detto che è troppo facile (in un certo senso, ovviamente…) non avere alcun limite e poter portare qualcunque cosa sullo schermo. Lo sa bene la Pixar, che infatti per i suoi prodotti va sempre al di là della pura esperienza visiva e propone quasi sempre grandi storie emozionanti e dalle sceneggiature perfette. La Dreamworks invece resta più sul versante fanciullesco, favolistico, e pur sorprendendo ogni volta di più per dei risultati digitali da bocca aperta, non riesce ad eguagliare i concorrenti di Lasseter & Co.

Questa volta la storia è quella del panda ciccione Po, che per una strano scherzo del destino viene indicato da un antico maestro di kung fu come l’unico guerriero in grando di sconfiggere il più potente dei nemici. Purtroppo la sua agilità diciamo che è piuttosto scarsa, e il suo insegnante Shifu avrà il suo bel da fare per trovare le motivazioni necessarie a farlo combattere come un vero professionista.

Per carità, la regia è qualcosa di sensazionale, i combattimenti sono vorticosi ed affiatati, il film è un capolavoro di ingegneria digitale: ma la storiella latita, è già sentita (Karate Kid??), è prevedibile e scarsa e si ride ben poco, almeno a mio parere. Il doppiaggio italiano di Fabio Volo poi rende Po un inquietante panda bresciano, e questo è tutto dire…

Non lo so, non riesco mai ad eccitarmi troppo davanti ad un film animato di questo genere. Mi limito quindi a lodarne la tecnica, e a far finta di niente sul contenuto…