(Italia, 2008) di Pappi Corsicato, con Alessandro Gassman, Caterina Murino, Isabella Ferrari, Michele Venitucci, Monica Guerritore, Martina Stella

Il voto di Paolino è… 2

Un insulto alla dignità dell’uomo. Io non ho parole di fronte a Il seme della discordia, ritorno alla regia dopo 7 anni di Pappi Corsicato e in concorso alla Mostra di Venezia. Ho letto anche coraggiose recensioni positive, che cercavano di salvarne il salvabile e ne lodavano la fotografia, o la regia… bah, cazzate!

Sembrava di assistere sul grande schermo ad una puntata (ed anche a una delle più brutte) di Carabinieri 7! La storia è quella di questa povera donna, Veronica (interpretata pessimamente da Caterina Murino), benestante, che scopre di essere incinta proprio quando al marito (Alessandro Gassman) viene diagnosticata la sterilità. Chi è stato? Lo Spirito Santo? Evidentemente no, e da qui il film si fa crime story (hahahahaha) per cercare di risalire all’uomo che ha abusato di lei durante un tentativo di borseggio.

L’unica nota positiva è che finalmente vediamo Isabella Ferrari fare un ruolo diverso dal solito puttanone. Per il resto, il nulla. L’epilogo poi è da denuncia penale, con protagonisti due bambini di 3 anni costretti a rovinarsi la fanciullezza. C’è chi in questi giorni ha parlato di “film surreale“. Col cazzo! Quando la trama è insulsa, i risvolti sono demenziali e la regia è strampalata, è troppo facile insabbiare tutto dietro lo specchietto del “surreale”. Non era certo questo l’intento di Corsicato, che è meglio che cambi lavoro al più presto prima di trovarmi sotto casa sua con un randello.

Qualcuno poi mi spieghi il ruolo di Martina Stella, perchè io non l’ho capito. E’ anche vero che a sprazzi dormivo, quindi mi sarò perso sicuramente il meglio!

C’è un trailer dopo il saltino, se vi volete fare del male.