settembre 26th, 2008IL PAPA’ DI GIOVANNA
(Italia, 2008) di Pupi Avati, con Silvio Orlando, Francesca Neri, Ezio Greggio, Alba Rohrwacher, Serena Grandi
Il voto di Paolino è… 6
Presentato in concorso all’ultima Mostra del cinema di Venezia, Il papà di Giovanna racconta di un difficile rapporto tra un padre e una figlia nella Bologna della Seconda Guerra Mondiale. Giovanna ha 17 anni, non è bella, è goffa, ingenua, e ha il cervello di una bambina. La madre Delia (Francesca Neri) lo sa, sa che sua figlia non potrà mai avere il futuro roseo di tante sue coetanee, ma il padre Michele (Silvio Orlando) non ci vuole stare, e fa di tutto per farla sentire accettata da tutti, una come le altre, addirittura adocchiata dai ragazzi più aitanti del paese. Ovviamente tutta questa premura, queste attenzioni maniacali e questo rapporto di totale fiducia reciproca non potrà che fare del male a Giovanna, che si troverà a compiere un insano gesto di follia ai danni della sua unica amica.
Pupi Avati è un po’ il nostro Woody Allen. No no, non fraintendete: non nel senso di qualità artistica, ma soltanto perchè in comune hanno la capacità di sfornare ancora, dopo decenni di carriera, film in quantità industriale, uno all’anno se non più. Con Il papà di Giovanna, Avati racconta una vicenda sicuramente appassionante, toccante, che si presta a varie discussioni e che incanta per la ricostruzione storica e scenografica messa in piedi per l’occasione. Purtroppo il regista bolognese è fermo ad una concezione tecnico/artistica molto anni ’70: la macchina da presa non è mai fluida nei suoi movimenti, la musica è insopportabile e mette a dura prova i timpani di chiunque, il montaggio molte volte è discutibile. Di contro, il film vanta un cast nutritissimo e notevole: da un Silvio Orlando, detto anche “il papà di E.T.” vista la locandina del film, premiato come Miglior Attore a Venezia (francamente un po’ troppo) ad una Francesca Neri totalmente in parte, fino ad una giovane e ottima Alba Rohrwacher. E Ezio Greggio? E’ lui o non è lui? Certo che è lui! Non sfigura dai, certo le mancanze si fanno sentire ma poteva andare peggio…
