Righteous Kill (Usa, 2008) di Jon Avnet, con Robert DeNiro, Al Pacino, Carla Gugino, John Leguizamo

Il voto di Paolino è… 5

La battuta più frequente in questi giorni era sempre la stessa… “Questo week-end in sala le mummie sono ben tre! Quella cinese di Jet Li e le due di Sfida senza regole“.

Robert DeNiro e Al Pacino, 133 anni in due, sono per la prima volta veri co-protagonisti di una pura pellicola commerciale dopo che ne Il Padrino – Parte II non avevano avuto nessuna scena insieme e in Heat – La sfida c’era soltanto un loro incontro. Qui invece il tanto strombazzato loro primo film davvero insieme li vede nei panni di due colleghi poliziotti, onorevole coppia in procinto di andarsene in pensione, alle prese con una specie di Giustiziere della notte, un killer che ammazza a sangue freddo malviventi e criminali che per dei cavilli giudiziari l’hanno fatta franca e sono stati lasciati liberi dalle autorità. E qua qualcuno di voi avrà già capito tutto…

E’ purtroppo il copione, scritto dallo sceneggiatore di Inside Man, a lasciare purtroppo a desiderare in questo film di Jon Avnet (Pomodori verdi fritti, L’angolo rosso): tutto si capisce sin dai primi 10 minuti, e l’interesse dello spettatore viene dunque meno. Almeno si è scongiurato il rischio di vedere sul grande schermo un episodio annacquato di C.S.I., visto che il film tenta, riuscendoci mediocremente, di battere strade più cinematografiche. Avnet prova a mettere in piedi una regia giovane, dal serrato montaggio alternato (come nella confusionaria ma vedibile sequenza iniziale), ma tutta l’attenzione è per loro, Al e Bob. Il dibattito è acceso da settimane: ormai i due non si divertono più a recitare, scelgono film mediocri, parti che non li valorizzano e li interessano più, eccetera eccetera. Ha quindi senso continuare a buttarsi via con mezze ciofeche come questa? Il mio parere è che entrambi abbiano fatto ben di peggio in passato: qui recitano svogliati, col solo mestiere, ma si lasciano guardare e non intorpidiscono.

Due battute sono anche azzeccate, il cast di contorno è scialbo e mal scritto (il personaggio della Gugino è penoso), ma il pubblico generalista probabilmente apprezzerà. Non ha neanche senso parlare di occasione sprecata, perchè di tutto ciò si poteva tranquillamente fare a meno già in partenza.

Segue il trailer.