ottobre 4th, 2008MAMMA MIA!
Mamma Mia! (Usa, 2008) di Phyllida Lloyd, con Meryl Streep, Pierce Brosnan, Colin Firth, Amanda Seyfried, Stellan Skarsgaard, Christine Baranski, Julie Walters
Il voto di Paolino è… 7½
Chi l’avrebbe mai detto: una storia classica e perbene come quella di un matrimonio in grande stile celebrato per innaffiare d’amore i giovani sposini Sophie (Amanda Seyfried) e Sky (Dominic Cooper) si trasforma in un inno gioioso e strampalato all’amore libero, tra coppie di sessantenni che si ritrovano e si riamano, gay neodichiarati e un generale femminismo di fondo provocatorio e doveroso. Mamma Mia!, tratto dall’omonimo musical di Broadway e basato sulle canzoni dei mitici ABBA, racconta di come Sophie, tenuta da sempre all’oscuro dalla madre Donna (Meryl Streep) su chi fosse suo padre, si impossessa del suo vecchio diario e scopre di avere tre possibili candidati: li invita così, di nascosto, al suo matrimonio su un’isoletta greca per trovare finalmente l’uomo che l’accompagnerà all’altare, come da tradizione.
Due i motivi che portano ad amare questa trasposizione cinematografica di Mamma Mia!. Innanzitutto le canzoni, tutte belle, mai noiose e bene interpretate. E poi lei, Meryl Streep, che a 60 anni balla, danza, si agita, si muove, salta e piroetta come e anche meglio di una ragazzina, con uno spirito e una gioia che, se ce ne fosse bisogno, la confermano una delle attrici (se non l’attrice) più brava e versatile attualmente al mondo. Basterebbero le scene che accompagnano i titoli di coda, in cui tutto il cast balla e danza al ritmo di “Dancing in Queen” e “Waterloo”, a farvi capire quello che io vado dicendo da anni: gli attori d’oltreoceano saranno anche strapagati ma (magari non sempre, ma in questo caso sicuramente) se li meritano tutti! Ce lo vedete anche solo un mezzo attorucolo italiano a vestirsi di paillettes e zeppone e a dimenarsi sotto un luccichio di strasse? Ebbene, qui lo fa addirittura uno che ha vestito per anni gli abiti del simbolo macho e maschilista per eccellenza: James Bond!
Veniamo ai tasti più dolenti, che sono comunque poca cosa: la regia è stata affidata, errore madornale, alla stessa regista dello spettacolo teatrale… Ora, se una sa mettere in piedi qualcosa di buono su un palcoscenico, non vuol dire che sappia anche adoperare una macchina da presa e abbia l’inventiva necessaria per trasportare lo spettatore dentro un vortice di musiche e balletti che il genere prevede. Peccato, probabilmente con un vero regista il risultato potrebbe essere stato ancora più lodevole. Alcuni attori poi non brillano troppo: soprattutto Colin Firth è sempre più imbambolato (sia nelle espressioni che nei movimenti), i due giovani protagonisti non sono memorabili e la voce di Pierce Brosnan non è poi quel che si dice melodiosa.
Restano i numeri musicali, tutti piuttosto buoni, con alcuni sopra la media (il ballo di gruppo delle signore ribelli, la straordinaria Christine Baranski nel suo numero di seduzione con i giovani ballerini, il finale liberatorio sotto la pioggia) e, ribadisco, una Meryl Streep che senza un filo di trucco e con le sue rughe in bella vista, scavalca con un balzo tutte le sue colleghe più giovani che invano cercano da anni di eguagliarla.
Segue il trailer.
ottobre 18th, 2008 at 00:03
dancing in queen?
p.s.meryl è la migliore!
ottobre 19th, 2008 at 11:21
Dancing Queen, sì dai… come cazzo si chiama??