ottobre 13th, 2008THE HURT LOCKER
The Hurt Locker (Usa, 2008) di Kathryn Bigelow, con Jeremy Renner, Anthony Mackie, Brian Geraghty, Guy Pearce, Ralph Fiennes, David Morse
Il voto di Paolino è… 8
Iraq, giorni nostri. La squadra speciale Bravo Company ha il compito di setacciare le strade di Baghdad e di ripulirle dalle bombe e da qualsiasi altro tipo di ordigni sparsi sul territorio. Inaspettatamente rimasta senza capo (Guy Pearce, in una comparsata amichevole), la compagnia, a cui manca poco più di un mese prima di terminare il proprio turno di servizio, vede arrivare come nuovo sergente il veterano bombarolo William James (Jeremy Renner), esperto in disinneschi pericolosi e conosciuta testa calda. Sprezzante del pericolo, incurante delle regole ma bravissimo nel suo lavoro, William dovrà fare i conti con molti aspetti del suo mestiere: il rapporto con i colleghi, in particolare quello col sergente JT Sanborn (Anthony Mackie), i suoi fantasmi interiori, la sua coscienza (bellissimo il rapporto che si instaura tra lui e un ragazzino iracheno che vende DVD al mercato, per il quale rischierà tutto), il suo passato, i suoi affetti.
In concorso all’ultima Mostra di Venezia, e uscito nelle sale italiane in assoluta anteprima mondiale, The Hurt Locker (letteralmente Il bauletto del dolore) è un tesissimo e testosteronico dramma moderno sulla guerra in Iraq, virile, cameratistico e macho al punto giusto… ma c’è un particolare: è diretto da una donna! Kathryn Bigelow, la femmina più tosta di Hollywood, già regista di culto per Strange Days, Point Break e K-19, firma un film che non dà giudizi, non si schiera da alcuna parte e lascia allo spettatore ogni considerazione, limitandosi a mostrarci come vanno le cose laggiù, grazie alla sceneggiatura dell’ex giornalista Mark Boal (al suo secondo copione cinematografico dopo Nella valle di Elah), che ha vissuto per lungo tempo a stretto contatto con i plotoni rappresentati con forza e convinzione sul grande schermo.
Ogni disinnesco è rappresentato in modo diverso, ogni movimento della tenaglia che deve spezzare il filo giusto è un colpo al cuore per lo spettatore, ogni sussulto del personaggio è un pugno allo stomaco. La guerra è una droga, e una volta provata non si può più farne a meno, dice il film: tutto il resto, famiglia compresa, passa in secondo piano.
Regia straordinaria, fotografia notevolissima e recitazione di alto livello (anche grazie ai camei, oltre che di Pearce, di Ralph Fiennes e David Morse): The Hurt Locker è uno dei film migliori dell’anno, ingiustamente sottovalutato alla sua presentazione veneziana, che non può non essere visto e piacerà anche ai non amanti del genere. Della Bigelow, Gillo Pontecorvo disse: “Da come dirige sembra che abbia due palle così!”, ed in effetti è verissimo.
Segue il trailer.

ottobre 13th, 2008 at 20:57
wow questo lo voglio vedere