ottobre 21st, 2008VICKY CRISTINA BARCELONA
Vicky Cristina Barcelona (Usa, 2008) di Woody Allen, con Scarlett Johansson, Javier Bardem, Penelope Cruz, Rebecca Hall
Il voto di Paolino è… 6
Dall’aeroporto di Barcellona escono due splendide ragazze: la bruna è Vicky (Rebecca Hall), in procinto di sposarsi con un affermato ragazzuolo newyorchese, seria, testarda e con le idee chiare; la bionda è Cristina (Scarlett Johansson), che dalla vita cerca l’avventura, grazie ad un fare sensuale, accondiscendente e spensierato. Le due sbarcano nella città spagnola per una tesi sulla Catalogna che Vicky deve completare, e nel frattempo vengono ospitate da Judy e Mark, due lontani parenti di lei. Ad una mostra d’arte, Cristina nota un misterioso e tenebroso artista che scoprirà essere un pittore di nome Juan Antonio (Javier Bardem), famoso più per i suoi burrascosi (e violenti) trascorsi sentimentali che per i suoi quadri. Tra i due sboccerà una sana passione, fino a quando non tornerà a casa l’ex moglie di lui, Maria Elena (Penelope Cruz), con seri problemi mentali e un tentativo di suicidio nel recente passato: tra i tre nascerà un rapporto che nessuno aveva si sarebbe mai immaginato…
Vicky Cristina Barcelona è stato un po’ il film del rilancio di Woody Allen, almeno in termini di popolarità e di incassi. Critiche entusiastiche ed incassi, negli USA, sopra i 20 milioni di dollari (l’ultimo suo film ad aver superato tale cifra era stato Match Point, mentre Scoop si era fermato a 10 e Sogni e delitti, inspiegabilmente, neppure a 1). Sarà l’aria calda della Spagna, sarà il trio di attori fashionissimi, sarà la storia sentimentale e molto adatta ad un pubblico femminile, sarà quel che sarà. Personalmente non ho trovato in questo ennesimo lavoro alleniano la forza e la verve di altri suoi migliori (e non parlo dei suoi inarrivabili apolavori, ma del suo ultimo decennio di lavoro). Un colpo brutale allo stomaco, per esempio, è stata la presenza decisamente troppo invadente della voce fuori campo, inutile e sbagliata, tanto che le scene e i dialoghi tra i protagonisti spesso sembrano soltanto degli inserti mal riusciti tra un raccontino e l’altro.
Non mancano comunque i buoni motivi per vedere il film: la scrittura di Allen è sempre buona, e questa volta si lascia andare a risvolti e menage poco frequentati nella sua carriera. Inoltre le straordinarie interpretazioni di Penelope Cruz e Javier Bardem (che gioia quando parlano in spagnolo così che noi siamo obbligati ad ascoltarli in tutta la loro verve originale) valgono ogni centesimo del biglietto.
Il finale è sospeso, interrotto, lasciato allo spettatore, come spesso Allen usa fare negli ultimi tempi. Resta un’opera anomala nella carriera del regista/autore, calda e romantica, meno nevrotica e più sentimentale, con alcuni momenti di pura rabbia interiore alternati ad altri più didascalici. Accontentiamoci.
Segue il trailer.

ottobre 21st, 2008 at 19:27
vale la pena di venire fino a limena per vederlo?no eh?
ottobre 21st, 2008 at 19:30
dal trailer invece si
ottobre 22nd, 2008 at 13:36
Mi sa che lo fanno anche da altre parti sai…
ottobre 24th, 2008 at 11:13
lo so ma il metropolis fa merda