Babylon A.D. (Usa/Francia, 2008) di Mathieu Kassovitz, con Vin Diesel, Michelle Yeoh, Mélanie Thierry, Gerard Depardieu, Charlotte Rampling, Mark Strong, Lambert Wilson

Il voto di Paolino è… 5

Toorop (Vin Diesel) è un mercenario che ha alle spalle molte battaglie ed è sopravvissuto alle guerre che devastano il mondo fin dall’inizio del 21° secolo. La mafia che controlla l’Europa dell’est gli affida un incarico molto rischioso: scortare una misteriosa giovane donna di nome Aurora (Mélanie Thierry) da un monastero in Mongolia fino al cuore di Manhattan. La ragazza, appena 18enne, nata e cresciuta in quel luogo sperduto, perennemente sorvegliata a vista dalla sua tutrice Suor Rebecca (Michelle Yeoh), nasconde inquietanti segreti: già a 2 anni per esempio sapeva parlare 19 lingue diverse e ora ha poteri di preveggenza. Per assicurarsi che la ragazza arrivi a New York sana e salva, Toorop dovrà far sì che abbia il minor numero di contatti possibili con il mondo esterno, ma ci sono persone che hanno buoni motivi affinché Aurora non raggiunga in vita gli Stati Uniti.

Quando un film è rinnegato dallo stesso regista, non è un gran segno. La produzione di Babylon A.D. è stata travagliatissima fin dall’inizio, ma l’epilogo è stato ancor più drammatico. Ecco le parole del regista Mathieu Kassovitz (I fiumi di porpora, Gothika): “Non ho mai avuto la possibilità di girare una scena così com’era scritta sul copione o come la volevo io. La sceneggiatura non è stata rispettata. Pessimi produttori, pessimi partner. E’ stata una terribile esperienza. (…) La trama è sorprendente, l’autore conosce bene la geopolitica e ha una chiara idea sulla direzione in cui il mondo si sta evolvendo. A causa della libertà di cui godiamo su internet i confini reali tra le società si stanno chiudendo. Il film tuttavia è pura violenza e stupidità, le scena d’azione avevano l’obiettivo di essere il metafisico punto di vista dei personaggi, invece alcune parti sembrano un brutto episodio di 24.”

E via dicendo… Persino Vin Diesel ha avuto da ridire sui pesanti tagli imposti dalla produzione, dicendo: “Dopo tutti questi tagli non so neanche se sono ancora nel film!” Insomma, non delle gran belle premesse. Ma com’è in fin dei conti questo Babylon A.D.? In effetti è stata una grossa occasione mancata: alcune scene visionarie sono interessanti, la trama poteva prestarsi a divagazioni appassionanti ma la forte sensazione è appunto quella che manchino dei veri e propri tronconi di storia. Ancora una volta a Hollywood i soldi vincono sulla creatività. Per fortuna il pubblico se n’è accorto e ha snobbato il film, che è stato un flop dappertutto.

Segue il trailer.