Lakeview Terrace (Usa, 2008) di Neil LaBute, con Samuel L. Jackson, Patrick Wilson, Kerry Washington

Il voto di Paolino è… 6

Ci sono cose che non si possono spiegare. Un paio di settimane fa è uscito al cinema, in sordina, il film La terrazza sul lago, thriller domestico/urbano con Samuel L. Jackson. Fin qui tutto bene: il film non l’ha visto nessuno, è già sparito dalla circolazione e io neanche avevo perso tempo a scriverne, tanto non sarei stato utile ad anima viva. Però c’era un fatto che mi attanagliava nel di dentro: il titolo. Ne parlavo anche ieri a proposito di Fast and Furious e dei suoi titoli misteriosi, e mi tocca riaffrontare oggi l’argomento: nel film La terrazza sul lago… non c’è alcuna traccia né di una terrazza né tantomeno di un lago.

La trama racconta di Chris e Lisa Mattson, neosposini lui bianco e lei nera che vengono a stabilirsi in una delle tante anonime villette con piscina di un quartiere losangelino ai piedi delle colline californiane. Samuel L. Jackson interpreta un poliziotto vedovo con figli, che istruisce con una severissima e intransigente disciplina, che vive lì accanto e non apprezza la coppia mista e il loro stile yuppie. Farà di tutto per rendere loro la vita un inferno e per costringerli a lasciare il quartiere.

Come vedete, nessun lago, nessuna terrazza. Possibile allora che i distributori italiani si fossero bevuti il cervello? Vedendo il titolo originale, Lakeview Terrace, sembrava proprio di no: è la sua traduzione letterale! Boh, dico io… Ci sarà un messaggio subliminale che non ho colto,  un doppio significato che mi è rimasto oscuro… E invece oggi scopro l’arcano! Lake View Terrace è il nome del quartiere in cui è ambientata la storia, realmente esistente (si trova nella San Fernando Valley) e tristemente noto alle cronache americane per essere stato teatro nel 1991 dell’uccisione del tassista nero Rodney King per mano di un agente di polizia. Il problema è quindi che è il nome di un luogo, mentre i distributori italiani (tra l’altro la Sony Pictures, mica degli scemi qualsiasi) l’hanno tradotto come se fosse un insieme di parole qualsiasi, probabilmente senza vedere il film! Come se a Vicenza girassimo un film dal titolo “Dueville” (nostro comune, ndr) e in USA uscisse come “Two Manors”!! Sono allibito…

Detto questo, il film è un thriller assolutamente attuale (parla dei diritti dei neri e delle loro speranze) e molto politico, che getta una brutta ombra sul sistema poliziesco ma non eccelle mai per tensione o originalità. Comunque buono per una serata DVD stravaccati sul divano, anche per la bravura di Samuel L. Jackson (il quale fa dimenticare tutte le sue orrende partecipazioni cinematografiche recenti, da Snakes on a plane a Jumper).

Segue il trailer.