Non sono un grande fan del genere fantascientifico, né tantomeno di Star Trek, film o serie tv che fosse. Non ne ho mai visti 5 minuti. Il regista J.J. Abrams (creatore in tv di Alias e Lost, nonchè regista al cinema di Mission: Impossible 3) ha però rischiosamente raccolto la sfida di un reboot del franchise, con un film a metà tra passato e presente che uscirà in contemporanea mondiale il prossimo 8 maggio.

Dopo aver ammesso di non essere mai stato lui stesso un fan di Star Trek, il regista ha dichiarato di aver realizzato un film che piacerà a tutti. La trama riguarda una squadra di Romulani provenienti dal futuro, capitanata da Nero (nientemeno che un irriconoscibile Eric Bana, che vediamo alla fine del filmato qui sotto), che trova il Portale del Guardiano dell’Eternità. Il gruppo torna indietro nel tempo per uccidere la persona che è stata la peggior sventura per i Romulani e che sarà cruciale per il successo della federazione e di Starfleet: James Tiberius Kirk (Chris Pine). Spock, interpretato dallo storico protagonista Leonard Nimoy nella timeline iniziale del film, e da Zachary Quinto (Sylar in Heroes) nella sua versione giovane, scopre i piani di Nero e torna indietro nel tempo per proteggere il suo migliore amico Kirk.

Altri intepreti sono Simon Pegg (Hot Fuzz), Winona Ryder e un giovane attore su cui io da un paio d’anni sto nutrendo grandi speranze e sul quale scommetto un futuro da grande star: Anton Yelchin (Alpha Dog, Charlie Bartlett, Terminator: Salvation).

A voi le prime impressione su questo undicesimo capitolo cinematografico della saga, con il primo trailer italiano (preceduto da un saluto del regista ai fan italiani).