novembre 29th, 2008MAX PAYNE
Max Payne (Usa, 2008) di John Moore, con Mark Wahlberg, Mila Kunis, Beau Bridges, Chris O’Donnell, Amaury Nolasco, Olga Kurylenko
Il voto di Paolino è… 5-
Max Payne (Mark Wahlberg) è un detective della polizia in cerca di vendetta. Sua moglie e sua figlia sono state ammazzate qualche anno prima in seguito, pare, ad una rapina finita male, e gli indizi non hanno mai portato a nessun appiglio utile. Afflitto ma arrabbiato, Max continua nel suo lavoro di agente della sezione Casi Irrisolti sempre all’erta per captare eventuali risvolti nella faccenda legata alla sua famiglia. Un giorno trova ammazzata per strada una ragazza russa che aveva conosciuto la sera prima in un locale: il suo corpo dilaniato, e il suo tatuaggio, lo porteranno a scoprire nuove, inquietanti verità.
Tratto dal videogioco omonimo, Max Payne è un cupo e nero poliziesco d’azione che per poco più di 90 minuti percorre un territorio minato, tra alti e bassi. Innanzitutto, Max Payne non è un supereroe: è un uomo come tutti, che cerca vendetta, che non ha altro in mano che la sua pistola. Paiono esagerate quindi alcune sequenze acrobatiche o alcune esagerate scene d’azione in cui Mark Wahlberg (The Departed, E venne il giorno) salta di qua e di là senza mai riportare un graffio. Ed ecco appunto il rischio dei film tratti da videogames: dimenticarsi di quando le storie sono ancorate alla realtà. Perchè con un joystick in mano tutto sembra finto, innaturale, estremo, ma quando la stessa storia assurge a film sul grande schermo, ecco che esige maggiore attenzione e una miglior collocazione sul piano realistico o, in caso contrario, su un piano dichiaratamente “finto”. Max Payne resta nel mezzo, in bilico, e la sensazione è quella di qualcosa, oltre che di già visto e di estremamente prevedibile, anche di concepito male in partenza. I tanto criticati “angeli della morte” che avevano creato scalpore all’uscita del trailer (che trovate dopo il salto) sono in realtà una delle cose più riuscite, ma per non rovinarvi la sorpresa non aggiungerò altro. L’ambientazione stilistica creata da John Moore (Behind Enemy Lines, Omen – Il presagio) è fumettistica e irreale, condita da continui ralenti e da artifici da cinema d’azione moderno che Max Payne poteva tranquillamente non essere.

novembre 29th, 2008 at 15:34
ma che è sta storia degli angeli della morte? non c’entra un cazzo con la trama del gioco. bah le solite cagate di sti fantaregisti che probabilmente manco l’hanno provato il gioco.
comunque un max payne senza tuffi e acrobazie mirabolanti non è max payne, quindi a mio avviso ci stanno le sequenze acrobatiche. bullet time ftw!
novembre 29th, 2008 at 20:47
Le acrobazie ci possono essere ma nel film spuntano fuori qua e là senza motivo mentre per buona parte della storia Max è solo un uomo come tanti.
Gli angeli della morte avevano fatto storcere il naso a molti, ma alla fine ci stanno, per un motivo che non posso dirti
novembre 30th, 2008 at 11:46
Ci sta tutto dai… cinOfili che non siete altro… sempre bravi a criticare ma a fare….? Non sareste sottopagati al cinecity senno’…….
novembre 30th, 2008 at 12:10
Mah…
novembre 30th, 2008 at 12:18
pd è ovvio che max payne fa salti e acrobazie, sennò sarebbe un semplice poliziotto, invece è max payne!
lo guarderò solo per il nome
gli angeli mi puzzano
novembre 30th, 2008 at 13:36
ma “pd” chi sarebbe? sarei io?
da quello che mi dite è giusto che payne sia stato reso così sullo schermo. Purtroppo di videogiochi non so nulla, quindi mi baso su quello che vedo sul grande schermo!
novembre 30th, 2008 at 21:50
pd è una sigla, ti lascio scoprire il significato(non sta per partito democratico, quei bastardi dovrebbero pagare per aver usurpato una sigla già ampiamente in uso)
novembre 30th, 2008 at 22:02
e neanche per padova. è che devi capire che max payne è un tipo tosto, che ha il bullet time (effetto matrix, poteva reagire a riflessi migliorati e quindi “rallentare” il tempo per qualche secondo) e pertanto capace di fare numeri.
novembre 30th, 2008 at 22:29
concordo pienamente.
ha inoltre sempre la stessa espressione(questa http://www.virginmedia.com/images/max-payne-gal-431.jpg ) che testimonia la sua freddezza e determinazione nello sfidare la morte.
dicembre 1st, 2008 at 15:35
lol non mi ricordavo quella faccia
dicembre 1st, 2008 at 18:38
Scusatemi… Sono davvero un ignorantone!!
dicembre 2nd, 2008 at 23:29
forse il significato della faccia era questo
http://bulk.destructoid.com/ul/user/4/4878-70591-maxp3jpg-550x.jpg
dicembre 4th, 2008 at 00:59
Mi spiace ammetterlo ma il film su Massimo Dolore fa cagare! scene attaccate una con l’altra senza motivo e senza senso, scenografia schifosissima, parallelismi con il gioco creati in modo osceno..
Se mi facevano vedere i dialoghi del gioco tutti attaccati in un’unico filone di 1 oretta mi divertivo di più!!! anche perchè il gioco è un vero capolavoro!!
voto: 4!!
Per il resto mi spiace solo essere d’accordo con paolino… volevo scrivere un commento per smentirlo della sua recensione ma non ho potuto! Sarei troppo falso!
dicembre 8th, 2008 at 11:42
visto, mi aspettavo di meglio…non c’era abbastanza furia omicida,e max non fa abbastanza numeri, comunque è giusto che max non sia un supereroe e incassi colpi anche dal primo scagnozzo che passa, io la trovo una cosa positiva.
dalla sua ha una buona fotografia.
gli darei 6- solo perchè non posso bocciare max payne.
però se mi fanno un lavoretto del genere anche con half life mi incazzo, half life deve essere un cazzo di colossal!
dicembre 8th, 2008 at 16:14
half-life sarà la merdata più grande del millennio. così grande che entrerà nella storia come la peggior trasposizione da gioco che si sia mai vista e se ne sentirà il suo puzzo per tutta l’eternità, nei secoli dei secoli. amen