dicembre 25th, 2008IL COSMO SUL COMO’
Il cosmo sul comò (Italia, 2008) di Marcello Cesena, con Aldo, Giovanni e Giacomo, Raul Cremona, Isabella Ragonese, Angela Finocchiaro
Il voto di Paolino è… (4+6+5+7)/4 = 5½
Di film a episodi si tratta, quindi prima di analizzare in generale il ritorno al cinema di finzione di Aldo, Giovanni e Giacomo quattro anni dopo Tu la conosci Claudia? pensiamo alle singole storie, molto diverse tra loro.
In “Milano Beach”, i nostri tre protagonisti, assieme alle rispettive famiglie, stanno partendo per le vacanze estive in un’assolata mattina d’agosto milanese. L’unico felice come una Pasqua è Giovanni, contento di raggiungere quella che intuiamo essere una spiaggetta per vecchi bacucchi: sua moglie, le figlie e tutta la compagnia da anni non sogna altro che un luogo migliore. Tra preparativi, intoppi automobilistici e mogli isteriche, la combriccola si troverà a passare la vacanza in un… luogo singolare. Bene, questo è in assoluto l’episodio peggiore, con AG&G che si ritrovano a fare le ormai vecchie macchiette che ci propinano da 20 anni e senza una risata che sia una. VOTO 4.
“L’autobus del peccato” punta invece un po’ più in alto, facendo recitare ai tre dei personaggi finalmente lontani dalle loro abitudini. Giacomo è il parroco di una chiesetta in crisi economica e fedelistica. Giovanni è il suo sacrestano truffaldino mentre Aldo è “lo scemo del villaggio”, innamorato perso di una bella negoziante (Isabella Ragonese). Un giorno i tre vengono in possesso di una somma astronomica di denaro: che farne? Beh, finalmente si ride: col coro della Chiesa leggermente “fuori tono”, con le funamboliche raccolte di offerte durante la Messa, con gli stendini che appaiono e scompaiono dalla terrazza di Aldo quasi per magia, con le confessioni di pubblico dominio. Il tutto con una scenografia accurata e una partecipazione sentita. Peccato che alla fine la storia risulti essere un po’ troppo irrisolta. VOTO 6.
Passiamo a “Falsi prigionieri”, in cui i tre comici interpretano altrettanti “quadri animati”, quelli del castello di Hogwarts di Harry Potter. Per raggiungere i dipinti delle persone amate, dovranno compiere un pericoloso… gioco d’equilibrio. Qui purtroppo è l’idea a non reggere un singolo episodio, oltre che un errore madornale di sceneggiatura (all’inizio della storia si vede chiaramente che Giacomo attraversa il muro tra quadro e quadro per rubare un frutto ad una tela attigua: ma poi per tutta la durata della storia tutti sembrano dimenticarsi di questa possibilità e si pongono il problema di come arrivare a dipinti distanti tra loro…). Peccato per lo sforzo produttivo notevole. VOTO 5.
Ed eccoci all’episodio finale, il più bello, il più onesto, il meno pretenzioso e per questo il più riuscito. In “Temperatura basale” Aldo e Giovanni sono felicemente sposati e sfornano figli a manetta, mentre Giacomo purtroppo non riesce ad averne. Inizia così un divertentissimo viaggio tra ginecologhe isteriche (meravigliosa Angela Finocchiaro), maestri spirituali e lezioni di kendo assassine. Un episodio che avrebbe potuto essere tranquillamente un film intero: forse però un ipotesi irrealizzabile visto che in questa storia il protagonista unico è Giacomo, mentre i rimanenti del trio sono semplici spalle. Ad Aldo, Giovanni e Giacomo deve tornare il desiderio di raccontare storie semplici, di amicizia e di amore, come hanno dimostrato di saper fare in quest’ultima storia e nel loro film migliore, Chiedimi se sono felice. Fino ad allora, saranno semplicemente un cinepanettone di seconda scelta. VOTO 7.
A legare gli episodi, un inutile fil rouge composto da due imbranati aspiranti monaci che si recano dal maestro Tsu Nam per trovare la pace interiore. Penoso.
In generale possiamo dire che la possibilità di fare meglio c’era, e che molto si salva grazie alle notevoli idee registiche di Marcello Cesena, per la prima volta chiamato a dirigere il trio. Tra l’altro, la risata più fragorosa in sala è arrivata alla vista del cameo dell’eroe di Sensualità a corte, Jean-Claude (interpretato in tv proprio da Cesena). L’idea già pianificata di un intero film sulle sue avventure potrebbe non essere così sbagliata.
Segue il trailer.
