Si chiama “Psych” ed è un’agenzia investigativa guidata da Shawn Spencer (James Roday), un ragazzotto americano cresciuto fin da piccolo, dal padre poliziotto (Corbin Bernsen), a pane e “indizi”. Shawn ha sviluppato negli anni, grazie ad uno spiccatissimo senso visivo, la capacità di risolvere anche i casi più complicati semplicemente “osservando”, nei minimi particolari, tutto ciò che lo circonda e che è inerente al crimine: persone, luoghi, azioni, espressioni. Il dipartimento di polizia però non può accettare che un uomo qualunque abbia questo tipo di facoltà, così a Shawn, sempre accompagnato dall’amico d’infanzia Gus (Dulé Hill, famoso per West Wing), più serio e razionale, non resta che fingersi un sensitivo e impersonare la parte di uno che risolve i più intricati enigmi grazie a delle fortuite visioni mistiche.

In onda dal 2006 sulla rete americana USA Network, e in Italia su Steel e Rete4, Psych è una strampalata commedia a sfondo poliziesco che diverte e coinvolge, grazie anche e soprattutto alla verve del suo protagonista, James Roday (visto in Hazzard e Showtime) su cui il cinema comico dovrebbe cominciare a puntare. Tra esilaranti siparietti che lo coinvolgono in finte e assurde premonizioni, e rocamboleschi sotterfugi messi in atto per intrufolarsi nelle scene del crimine senza farsi scoprire dal detective Lassiter (Timothy Omundson, visto in tv in Jericho e Deadwood), che lo disprezza perchè fa far lui una brutta figura  dietro l’altra dinanzi al capo – donna – del dipartimento, la serie, creata dall’esordiente Steve Franks, è un giusto connubio tra generi che non risulta indigesto a chi, come il sottoscritto, non prova alcun interesse nel seguire i crime alla CSI.

La terza serie è attualmente in onda negli States, e arriverà in Italia prossimamente.

Dopo il salto, due scene in italiano (o almeno credo, ho il pc in panne che non mi fa sentire l’audio!!!)

Voto alla prima stagione: 7