Ho appena visto la seconda delle cinque puntata del Festival di Sanremo 2009. Poche parole. Ho visto anche la prima ma non mi sono espresso, il ciclone Benigni l’ha snaturata.

Bonolis è riuscito nel miracolo: mettere la musica al centro dello show, e fare centro. Non è così scontato, in pochi c’erano riusciti. Non solo con le canzoni in gara, ma con una straordinaria introduzione che ha mischiato Mozart ad Another Brick in the Wall dei Pink Floyd, proseguendo con l’Ariston in piedi (cosa mai vista!) a gridare a squarciagola Tanto pe’ cantà ed emozionando con un’incredibile omaggio a Fabrizio De Andrè fatto da una scatenata PFM con Claudio Santamaria e Stefano Accorsi.

Bonolis che trascina la solitamente vetusta e antropomorfa platea del Teatro di Sanremo è qualcosa da vedere, uno spettacolo nello spettacolo. E, conscio di quello che è riuscito a fare, può permettersi di esclamare: “E qualcuno diceva che il Festival era morto!”