marzo 6th, 2009Anteprima: WATCHMEN
Watchmen (Usa/UK/Canada, 2009) di Zack Snyder, con Malik Akerman, Billy Crudup, Jackie Earle Haley, Jeffrey Dean Morgan, Matthew Goode, Patrick Wilson, Carla Gugino
Il voto di Paolino è… 6/7
Le vicende narrate in Watchmen hanno luogo a New York nel 1985, ma in una realtà alternativa rispetto a quella realmente passata: il Presidente è ancora Nixon, scampato allo scandalo Watergate, gli USA e la Russia sono ancora in piena Guerra Fredda e i supereroi sono persone esistenti e ben integrate nella società. La storia si apre con un assassinio: la vittima è il Comico, vero nome Edward Blake (Jeffrey Dean Morgan, praticamente un sosia di Javier Bardem), e come molti altri in passato aveva scelto di diventare paladino della giustizia e di celarsi dietro un’identità segreta per sconfiggere la criminalità. I suoi ex “colleghi” Gufo Notturno (Patrick Wilson), Spettro di Seta (Malik Akerman), Rorschach (Jackie Earle Haley), Ozymandias (Matthew Goode) e l’innaturale Dr. Manhattan (Billy Crudup) temono che qualcuno in giro voglia eliminarli uno ad uno. Ma perché? E come fermarlo, visto che tutti (o quasi) hanno ormai abbandonato le loro maschere?
Alcune domande che mi sono posto dopo la visione di Watchmen: sono inferiore al genere umano? sono ignorante? perchè io non impazzisco per Watchmen quando per molti è pari alla Bibbia? Forse perchè non l’ho mai letto, certo. O perchè non ne so cogliere le sottigliezze. Fattostà che la trasposizione cinematografica targata Zack Snyder (300, L’alba dei morti viventi) della graphic novel di Alan Moore e Dave Gibbons è pane per i denti dei fans, ma mi sa che sarà difficilmente digeribile dal pubblico “medio” per il quale fumetto=Spiderman. Tanti (e importanti) sono i temi trattati dal racconto: la paura della distruzione del mondo da parte delle armi nucleari, il culto degli eroi, i ricchi che hanno il potere nelle loro sole mani, le teorie complottiste. Saggi su saggi sono stati scritti su Watchmen, e ognuno di noi troverà modo di leggerlo secondo il suo punto di vista.
Resta il film. Seguendo le tavole illustrate, Snyder concede il bis e riprende la megalomania visiva, i ralenti, la violenza e la musica ossessiva del suo lavoro precedente rendendo il tutto ancora più pop e grandioso: gli effetti speciali sono a dir poco sconvolgenti, ma alla loro perfezione fanno da contraltare degli attori altalenanti: al magnifico Rorschach di Jackie Earle Haley, di sicuro il personaggio più inquietante e riuscito grazie alle scene migliori dell’intero film, rispondono le penose performance degli sconosciuti Matthew Goode e Malik Akerman, inconsistentemente imbarazzanti.
Da vedere? Senz’altro. Impegnativo? Molto. Non aspettatevi grandi scene d’azione o epici momenti da comic-movie: Watchmen è soprattutto sociologia, politica e riflessione. Non a caso è il solitario ed eterno Dr. Manhattan, con i suoi silenzi e la sua diversità, a regalarci gli unici veri brividi sulla pelle durante le quasi tre ore di film.
Segue il trailer.

marzo 6th, 2009 at 14:52
fantastico! lo aspettavo. devo vederlo
marzo 6th, 2009 at 15:44
ecco, tu probabilmente impazzirai!
marzo 13th, 2009 at 15:12
Coffè Coffè Coffè Coffffffè Time!
marzo 13th, 2009 at 16:55
hahahaha te l’avevo detto!!! .)
marzo 19th, 2009 at 01:42
sinceramente non capisco come hai potuto dargli solo 6/7. questo film è semplicemente geniale.
marzo 19th, 2009 at 02:45
eccolo il fumettaro.
ti dico solo che dopo due settimane vorrei tanto avergli dato meno. è un film ad uso e consumo di voi fan. noi “comuni mortali” non facciamo altro che annoiarci a morte e guardare l’orologio per poi dover dire “no dai, comunque è bello…”
marzo 19th, 2009 at 12:46
Mi deludi paolo. Hai dato valutazioni più alte a film indecenti come Beowulf che non ha nulla di interessante (il 3d? pls…) o a cinepanettoni dal contenuto discutibile. Citi l’incapacità dell’utente medio a cogliere il significato del film. Eppure dai 8 a In Bruges che mi sembra tutt’altro che alla portata di tutti? 2 ore di film con “oh cazzo ho ucciso un bambino devo pagare, adesso arriva il tizio cattivo e farà giustizia!”, dove le uniche scene davvero interessanti sono il finale e quelle con il trafficante (il resto è cornice per allungare la durata). Un film dove i personaggi praticamente non hanno un background. Se In Bruges è film da comuni mortali solo perchè non ha le maschere…
Ti capirei se per tutto il film si fosse fatto riferimento a superpoteri, storie di fantasupereroi, di cose in stile fumetto, allora sì, ti direi che è un film da fan boy, ma per tutte le 2 ore e mezza non c’è uno, ma dico un riferimento che lo renda un prodotto per fan boy. E’ semplicemente che quando uno sente parlare di super eroi si aspetta i suoni onomatopeici BAM, CLANG, KATABUM, SWIRL e non approfondimenti intellettuali sulla natura umana o sulla filosofia della vita. Sono praticamente sicuro che se al loro posto ci fosse stato chessò, un agente segreto, qualche poliziotto, uno scienziato geniale e magari una prostituta, il film avrebbe guadagnato molte più attenzioni.
Ma Watchmen è un film per fanboy.
PS: non ho mai letto un fumetto americano (spiderman, batman, devilman o cose simili) in vita mia, nè ho mai avuto interesse nel farlo, quindi direi che ti sei allargato un po’ troppo con i commenti.
PPS: chiedo scusa per il wall of text.
marzo 19th, 2009 at 14:34
Fattostà che proprio perchè non è un film sui supereroi come tutti gli altri io mi sono abbastanza annoiato. Probabilmente se al posto dei Watchmen ci fossero stati degli impiegati di banca il giudizio sarebbe stato lo stesso!
Io uso metri di giudizio diversi per ogni tipo di film. “In Bruges” ha toni da commedia, non vuole insegnarci niente, vuole divertire con intelligenza, e per questo va premiato. “Watchmen” vuole filosofeggiare, erudire, incantare, e lì il territorio è più minato e secondo me ci sono film che ci sono riusciti molto meglio.
E intanto il film è un sonoro flop di incassi… E’ partito a razzo e dopo 3 giorni è piombato nell’oblio. Proprio perchè sono corsi a vederlo i fan e gli appassionati mentre il pubblico “medio” non ha avuto interesse a farlo. Da chi mi dice che il film è stato bellissimo, e non parlo di te che ovviamente dimostri di aver colto il messaggio della storia, vorrei veramente sapere cosa ne hanno capito e assorbito oltre agli effetti speciali.
marzo 19th, 2009 at 20:22
Posso anche capire il discorso “è un film difficile” però non per questo si può dire che non merita a mio avviso. Anche V per Vendetta non era film dalla facile digestione, però caspita… Non voglio dire che Watchmen sia paragonabile a V per Vendetta, però neanche di ridurlo ad un filmetto. Poi vabbè, è chiaro che l’utente medio non digerisce bene gli argomenti un po’ più “filosofeggianti” per così dire, ma mica il valore del film si basa solo sull’utente medio. Gli incassi sì, non la qualità. Basta pensare alla differenza tra Jumper (mi pare) e Shoot’Em Up. Ha fatto più incassi il primo che faceva pena rispetto al secondo che tutto sommato meritava.
Ma comunque, tirando le somme, secondo me non è il film dell’anno di sicuro, ma vale la pena guardarlo se si ha la pazienza di impegnarsi un attimo.
marzo 20th, 2009 at 02:08
Magari anch’io lo rivaluterò col tempo! Per il momento non l’ho pienamente digerito.
marzo 20th, 2009 at 13:09
Non è un problema il voto che scrivi qua Paolo. Dico solamente che probabilmente va rivisto in chiave diversa e che di fumettoso ha davvero ben poco.
Comunque su una cosa sono d’accordo: è troppo lungo! Due ore sarebbero state più che sufficienti.
Ora si aspetta Nemico Pubblico!