The Wrestler (Usa/Francia, 2008) di Darren Aronofsky, con Mickey Rourke, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Mark Margolis

Il voto di Paolino è… 7

Randy “The Ram” Robinson (Mickey Rourke) è stato uno dei più famosi e osannati wrestler degli anni ’80. I suoi incontri sono leggendari, le ferite che porta sul corpo sono reali testimonianze di un glorioso passato. Oggi, appesantito nel corpo e nello spirito, continua a vivere di luce riflessa firmando autografi a vecchi fan (e facendoli pagare a peso d’oro), lavorando come magazziniere durante la settimana ed esibendosi su ring di periferia nel weekend assieme ad altre vecchie glorie. Quando inizieranno i primi problemi al cuore, Randy sarà costretto a scegliere tra la vita e il wrestling, e cercherà di riallacciare i rapporti con l’adolescente figlia che ha abbandonato (Evan Rachel Wood, Thirteen, Across the Universe) anche grazie all’aiuto della dolce spogliarellista Cassidy (Marisa Tomei, premio Oscar nel 1992 per Mio cugino Vincenzo).

Storia di solitudine e rinascita, di fallimento e distruzione, di disperazione e sentimenti sopiti. Ma anche una gigantesca (fin troppo) metafora tra il personaggio del film e l’attore che lo interpreta, anch’esso stella negli anni ’80, anch’esso distrutto nel fisico e nello spirito dalla boxe e dalla droga, anch’esso oggi tornato combattivamente agli onori della cronaca con un Golden Globe, una nomination all’Oscar e nuovi importanti ruoli in arrivo (sarà uno dei cattivi di Iron Man 2!!).

Se il film non presenta nulla di nuovo a livello di trama, regia e costruzione (ma è incredibile che dietro la macchina da presa ci sia il giovane e discusso Darren Aronofsky, che con Pi – Il teorema del delirio e Requiem for a dream si era fatto conoscere da vero outsider, mentre con L’albero della vita inciampò in un sonoro pasticcio), The Wrestler splende nei singoli momenti, raggiungendo vette di straordinaria umanità in particolari sequenze. Penso ad esempio a quella nella quale Randy e Cassidy entrano in un negozio di abbigliamento per scegliere un regalo adatto alla figlia di lui, o al cameratismo che vive tra i lottatori professionisti dietro le quinte, o ai teneri pruriti che il rude wrestler prova per la stripper madre single. A far da contraltare a tutto ciò, una buona dose di violenza necessaria per l’estremo realismo del film, e una colonna sonora trascinante che culmina nei titoli di coda con un brano scritto ed interpretato appositamente per il film (e per Rourke) da Bruce Springsteen.

Darren Aronofsky tornerà sul tema dei combattimenti sul ring con The Fighter (probabilmente con Mark Wahlberg), mentre ha già firmato per sedersi in cabina di regia nel nuovo Robocop!

Segue il trailer.