marzo 22nd, 2009Trailer of the week: ROCKNROLLA
Finalmente in arrivo anche sugli schermi italiani dal 24 aprile giusto con quei sette mesi di ritardo, Rocknrolla promette scintille! Diretto dal redivivo e scatenato Guy Ritchie, che ora libero da vincoli madonneschi (che lo hanno costretto a dirigere l’orrore Travolti dal destino), può tornare al cinema eccessivo e demenziale che lo ha fatto conoscere al grande pubblico (Lock & Stock: pazzi scatenati, Snatch – Lo strappo) prima di cimentarsi col suo primo blockbuster (Sherlock Holmes, in uscita a Natale con Robert Downey jr. e Jude Law).
Nei bassifondi della Londra contemporanea, dove il mercato immobiliare è il business più importante, vive una selezionata rete di gangster spietati e chiunque voglia entrare in affari nel loro stesso settore si trova la vita piuttosto complicata. Il piccolo malvivente One Two (Gerald Butler) e il suo Mucchio Selvaggio ci proveranno, ma dovranno vedersela con Lenny Cole (Tom Wilkinson), criminale di vecchio pelo.
Umorismo, violenza e stupidità. Rocknrolla pare avere le carte in regole per essere lo Shootem’up del 2009. Ecco il trailer italiano:

marzo 22nd, 2009 at 13:01
spero solo che non sia come the snatch
marzo 22nd, 2009 at 13:26
sarà uguale a the snatch dal trailer, perciò lo guarderò di sicuro
marzo 22nd, 2009 at 15:03
max non ti era piaciuto snatch??
marzo 22nd, 2009 at 15:24
non dico che sia un brutto film, anzi. ma l’ho trovato abbastanza, come dire… scemo! Cioè, bello lo stile, per certi versi ricorda molto Pulp Fiction o Domino, e gran lavoro degli attori ma… non ha praticamente storia, sfondo, background, nulla. Ti trovi catapultato in mezzo ad una situazione non particolarmente chiara, che si evolve rapidamente e alla fine ti spara una morale abbastanza stupida: “Don’t mess with the zingaros!”. E’ un film piuttosto brainless, come pulp fiction appunto. Te lo guardi, te la ridi, ti godi l’interpretazione e stop. Non ne trai nulla dalla storia, anzi la storia praticamente non conta. Non è facile da spiegare però diciamo che è come se ti lasciasse vuoto. Una bellissima cornice piena di… niente!
marzo 23rd, 2009 at 00:54
Secondo me un film non deve avere necessariamente una morale o un messaggio, puoi prenderlo come semplice esercizio di stile se vuoi, ma quel che conta è che mi sia piaciuto. Anche se manca un filo logico conduttore per me non conta più di tanto, per piacermi un film basta che mi incuriosisca, mi emozioni calandomi in un altra realtà e cose così, mi diverta insomma, quello è il fine e su quello mi baso.
marzo 23rd, 2009 at 02:02
dirò di più, è bene guardarsi dai film che cercano a tutti i costi di far passare una morale o un messaggio… possono riuscire buoni e onesti come falsi e bugiardi.
di sicuro questo a trama assurda starà messo gran bene! e ci piace così!
marzo 23rd, 2009 at 14:27
ma mica dico questo. un film è un piacere, chiaro. ma resta un semplice divertissement che non dà assolutamente alcuna emozione. fa ridere, non ti fa calare nella parte.
marzo 23rd, 2009 at 14:31
Ah un’altra cosa: un film non deve necessariamente insegnare, questo è ovvio, anche perchè gran parte dei film che hanno questa pretesa falliscono miseramente nel compito. Però la capacità che hanno alcuni di essi a farti simpatizzare per un personaggio per esempio, o a sentirti simile ad uno di loro, è del tutto estranea a lavori come appunto The Snatch. Lavori che ti lasciano il sorriso sulle labbra, delle scene esilarante di cui parlerai scherzando con gli amici e fine. Sono un po’ come la Pop Art, arte fine a sè stessa.
marzo 23rd, 2009 at 15:49
ci stai prendendo gusto?
mi fa piacere!!
marzo 23rd, 2009 at 16:25
Sì dai. Diciamo che apprezzo il “lavoro” che fai
marzo 27th, 2009 at 10:26
per quano mi riguarda the snatch mi ha lasciato il sorriso sulle labbra e ha molte scene esilaranti…cose tipo “per me il cane se la fotte”…”come letteralmente?” sono entrate nel mio linguaggio comune
marzo 27th, 2009 at 11:35
si vabbè pure frasi tipo: “sono wolf, io RISOLVO i problemi” sono storiche o: “this is sparta” ma… vabbè