aprile 11th, 2009La poracciata dell’anno: DRAGONBALL EVOLUTION
Dragonball: Evolution (Usa/Hong Kong, 2009) di James Wong, con Justin Chatwin, Chow Yun-Fat, Emmy Rossum, Jamie Chung, James Marsters
Il voto di Paolino è… 3
In contemporanea col mondo “occidentale” (mentre in Estremo Oriente è già uscito da un mesetto pur essendo quasi a tutti gli effetti un film americano) è nei cinema da questo weekend l’attesissimo (e già qui si ride) Dragonball: Evolution, adattamento moderno del celebre anime nonché cartoon creato da Akira Toriyama nel 1984. Ed è subito disastro di incassi! Mentre in Italia sono più che sicuro che la pellicola si difenderà mediamente bene, gli americani, che su queste cose la sanno più lunga di noi, hanno completamente disertato i 2100 cinema in cui il film era in programmazione, condannandolo ad un primo fine settimana che si aggirerà, se tutto va “bene”, sui… 5 milioni di dollari complessivi, portandolo ad un totale previsto di non più di 15. Se pensate che l’italiano Gomorra, in un mesetto sul suolo statunitense, è riuscito a portarsi a casa più di un milione di dollari con 40 misere sale, capirete bene che il tonfo è pesantissimo.
D’altronde è anche strameritato! In una specie di futuro “moderno” e in un non precisato luogo del mondo in cui oriente ed occidente convivono (e già qui girano le palle) il giovane Goku, che dovrebbe essere un teenager ma che ha il volto e la statura del 28enne Justin Chatwin (era il figlio di Tom Cruise nella Guerra dei Mondi, ma anche il protagonista del terribile Invisible di David S. Goyer), deve mettersi in viaggio per trovare le sette sfere del Drago che serviranno per sconfiggere il malvagio Piccolo (James Marsters, Buffy) risorto dagli Inferi e deciso a conquistare la Terra. Lo aiutano il maestro Muten, l’intelligente Bulma ed altri essere non identificabili.
L’orrore e l’ilarità la fanno da padroni durante la visione di questo imbarazzante spettacolo: passi il fatto che si tenta di contaminare il tipico spettacolo “all-visual-effects” a stelle e strisce con la buffoneria e la follia tipiche dei prodotti orientali dello stesso genere, mix che risulta indigesto e pessimamente riuscito, ma sono proprio i singoli momenti e le scene penose a dare il voltastomaco: una regia incompetente (di James Wong, Final Destination 1 e 3) e una sceneggiatura ridicola e buttata via (di Ben Ramsey, una specie di rappettaro/magnaccia/spacciatore/sceneggiatore a tempo perso) fanno di Dragonball: Evolution un capolavoro trash come non se ne vedevano da tempo!
Straordinarie scene bucoliche prese pari pari dagli spot dello yogurt Muller, tremendi fondali dipinti, momenti di imbarazzo inusitato, per non parlare delle risate involontarie che partono senza controllo ad ogni apparizione di Piccolo (che però è alto due metri…), al cui confronto i nemici dei Power Rangers avevano lo spessore di Saruman. Dispiace poi vedere messo in ridicolo il grande Chow Yun-Fat (La tigre e il dragone, Pirati dei Caraibi) in un ruolo a cui tenta disperatamente di dare dignità, ovviamente senza riuscirci.
Un film che farebbe rivoltare nella tomba Quentin Tarantino anche da vivo. Imperdibile per gli amanti di Ed Wood, Uwe Boll e degli altri artisti del cinema poraccio che tanto ci piace odiare!
Segue il trailer.
