Duplicity (Usa/Germania, 2009) di Tony Gilroy, con Julia Roberts, Clive Owen, Paul Giamatti, Tom Wilkinson

Il voto di Paolino è… 7+

Claire Stenwick e Ray Koval sono due spie. Lei lavora per la CIA, lui per l’MI6. I due si incontrano ad un party, si piacciono, vanno a letto insieme. Peccato fosse tutto nei piani di lei, che nella notte lo deruba e gli fa perdere il lavoro. Cinque anni dopo si ritroveranno di nuovo faccia a faccia per tentare di rubare un rivoluzionario brevetto da 40 milioni di dollari conteso da due enormi multinazionali. Amore, tradimenti e tanto, tanto alcol tra Dubai, Miami, Roma, Londra e Cleveland.

Se c’è un autore hollywoodiano che negli ultimi anni ha fatto davvero centro quello è Tony Gilroy. Sceneggiatore della trilogia di Bourne e del prossimo State of play, nonché regista e autore dell’acclamato Michael Clayton, che ha fruttato l’Oscar a Tilda Swinton, oggi è una delle figure più richieste del cinema americano, dato per papabile anche per il prossimo Bond. La sua maestria nello scrivere copioni avvincenti e mai noiosi lo ha portato a trasformare quella che in altre mani sarebbe potuta essere una semplicissima buffonata per far recitare assieme due divi fascinosi (leggi Mr. & Mrs. Smith, per dirne una) in un’avvincente spy comedy che non lascia un attimo di tregua e costringe perfino lo spettatore ad usare il cervello per mettere insieme tutti i pezzi del puzzle che si compone dinnanzi ai suoi occhi, tra andirivieni temporali infiniti e doppi, tripli, quadrupli giochi di potere.

I primi quaranta minuti del film sono semplicemente incalzanti, con una sequenza da urlo che accompagna i titoli di testa, in cui Paul Giamatti e Tom Wilkinson se le danno di santa ragione in un ralenti strepitoso: comicità e classe in una scena memorabile. Subito dopo veniamo calati nel mezzo dell’azione e scopriamo poco a poco i piani di ogni personaggio, ognuno di loro scritto e caratterizzato a dovere come meglio non si potrebbe chiedere. Clive Owen si conferma più che passabile solo se ben diretto, e a Julia Roberts (che non ha mai goduto della mia personale simpatia) va dato atto di essere sempre in formissima. Una piacevole conferma consigliabile ad un pubblico che si voglia divertire intelligentemente.

Segue il trailer.