maggio 12th, 2009Anteprima*: ANGELI E DEMONI
Angels & Demons (Usa, 2009) di Ron Howard, con Tom Hanks, Ayelet Zurer, Ewan McGregor, Pierfrancesco Favino, Stellan Skarsgaard, Armin Mueller-Stahl
Il voto di Paolino è… 5
Dopo aver scoperto la tomba di Maria Maddalena sotto la Piramide del Louvre, questa volta il professore Robert Langdon (Tom Hanks) sarà chiamato d’urgenza proprio dall’amato/odiato Vaticano per quelle che saranno le ore più frenetiche della sua vita. Proprio mentre il mondo intero sta aspettando l’elezione di un nuovo Papa dopo l’improvvisa morte del precedente, un cilindro contenente della pericolosissima antimateria viene rubato dal Cern di Ginevra e nascosto in un imprecisato luogo della città papale, pronto ad esplodere in poche ore. A rivendicare la minaccia è l’antica setta degli Illuminati, un gruppo dedito alla verità scientifica ripudiato e umiliato dalla Chiesa ai tempi di Galileo: saranno loro a rapire i quattro cardinali “preferiti” al ruolo di Pontefice preannunciando i loro assassinii. Langdon, aiutato dalla scienziata italiana Vittoria Vetra (l’israeliana Ayelet Zurer, vista in Munich e Prospettive di un delitto), sarà costretto ad una corsa contro il tempo per cercare di trovare il Cammino dell’Illuminazione, un percorso tra le strade e le chiese di Roma che porterà ai luoghi in cui i cardinali rapiti dovrebbero venire uccisi e al cilindro di antimateria prima che sia troppo tardi.
Ricomposto il team che riuscì a portare al successo Il Codice Da Vinci facendo però storcere il naso alla critica, con Ron Howard alla regia e il sempre pessimo Akiva Goldsman alla sceneggiatura (coadiuvato però stavolta dal già più promettente David Koepp), il personaggio reso celebre dai libri di Dan Brown torna nuovamente sul grande schermo con il volto sempre più smunto di Tom Hanks, ancora alle prese con indizi da scoprire nascosti tra le opere dei più famosi artisti della Storia. Se il libro da cui è tratto Angeli e demoni è di gran lunga migliore del suo fratello maggiore, proprio perchè composto sulla base di una frenetica storia di finzione e privo della volontà di “istruire” su alcunché, purtroppo la sua trasposizione su grande schermo risente ancora delle pecche già portate alla luce nel 2006: le pagine avvincenti che catturano il lettore con racconti su un passato misterioso e minuziose descrizioni dei particolari nascosti nei capolavori dell’antichità non possono venire tradotte in sceneggiatura se non con imbarazzanti “spiegoni”, momenti lunghi e verbosi in cui i personaggi sono costretti a dire banalità tra di loro per il solo motivo di strizzare l’occhio al pubblico. Non bastano le minuscole scene d’azione, se così si può chiamare uno spot per una nota marca automobilistica che scandisce le varie tappe della ricerca con sgommate e inutile sfrecciate tra le strade romane, a rianimare dal torpore generale, alimentato anche dalla solita, anche se doverosa per la mole di materiale in ballo, durata di 140 minuti. Sul finale finalmente spunta della vera tensione, la vicenda si anima e il climax riesce toccando vette notevoli, anche grazie allo straordinario lavoro di scenografia digitale compiuto per poter realizzare il film, visto che il vero Vaticano non ha certo concesso alla troupe di poter blasfemicamente girare tra le sue mura. Due-battutine-due per ricordarci che Langdon non è soltanto un triste accademico borioso ma anche un uomo spigliato e spiritoso, e un cast notevole composto tra gli altri da Ewan McGregor nei panni del camerlengo Patrick McKenna, da Stellan Skarsgard in quello del capo delle guardie svizzere e dal nostro Pierfrancesco Favino (finalmente un attore italiano che si sa doppiare) in quelli del capo della Gendarmeria vaticana.
Il successo ai botteghini sarà scontato, ma non tanto per l’interesse della Storia in sè quanto perchè la riproduzione dell’antico rito del Conclave e dei fatti che lo circondano fanno volare la memoria all’ancora fresca emozione della (vera) morte del Papa di qualche anno fa.
Segue il trailer.
*: pubblicare qualsiasi tipo di recensione di “Angeli e demoni” sarebbe vietato a livello mondiale fino alla mezzanotte del 13. Io la pubblico lo stesso tanto a me chi me conosce?

maggio 13th, 2009 at 10:03
vietato da ki?
maggio 13th, 2009 at 13:10
Articolo quasi interessante sull’antimateria e il libro di Dan Brown:
http://www.mentelocale.it/festivaldellascienza/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_14049
La cosa divertente è che c’è ancora gente che scrive baggianate simili: “l’uomo imparerà che non deve giocare a fare Dio solo quando sarà già tutto un mucchietto di ceneri.”
maggio 13th, 2009 at 14:25
Vietato dalla casa di distribuzione. Quando hanno a che fare con blockbuster le cui recensioni potrebbero non essere positivissime (per esempio recentemente l’hanno fatto anche per Wolverine, mentre non l’hanno fatto per Star Trek) bloccano le recensioni per evitare che il pubblico si possa fare una brutta idea…
maggio 18th, 2009 at 11:03
Sara’ a causa della mia passione per la storia del Vaticano, ma a me il film non e’ spiaciuto affatto…migliore del suo predecessore cinematografico ed effettivamente un po’ pesante nella prima parte a causa delle lunghe (ma doverose per chi non ha letto il libro) spiegazioni. Una sufficienza potevi scucirla braccino corto che non sei altro!
maggio 18th, 2009 at 14:11
Non sono tanto le lunghe spiegazioni il problema, quanto i polentoni inutili (quello del camerlengo davanti al conclave riunito incita al taglio delle vene) e un generale senso di inconcludenza. Poi manca la vera minaccia, i cattivi non ci sono, non c’è la costante pressione del pericolo: sembra soltanto che un omino pazzerello con gli occhiali stia facendo tutto da solo, altro che Illuminati…
Ho apprezzato la tesa parte finale, ma la sufficienza sarebbe stato troppo…