giugno 8th, 2009UOMINI CHE ODIANO LE DONNE
Män som hatar kvinnor (Svezia/Danimarca/Germania, 2009) di Niels Arden Oplev, con Noomi Rapace, Michael Nyqvist, Sven-Bertil Taube, Peter Andersson,, Peter Haber
Il voto di Paolino è… 6
Mikael Blomkvist è un giornalista finito nei guai giudiziari per aver osato scrivere male di un potente uomo d’affari che, incastratolo, ha fatto in modo che venisse condannato ad un periodo di reclusione. Prima di entrare in carcere però il reporter, allontanato anche dalla sua stessa redazione, viene ingaggiato dal ricco magnate Henrik Vanger, capostipite di una ricchissima e misteriosa famiglia di imprenditori, che prima di morire vuole vedere risolto il mistero che lo accompagna da tutta una vita: quello legato alla misteriosa sparizione, quarant’anni prima, della nipote. Ad aiutare Mikael nelle ricerche ci penserà anche una disturbata, provocatrice, bisessuale e introversa hacker di nome Lisbeth.
Il caso editoriale Uomini che odiano le donne, primo libro di una trilogia svedese giunta al successo solo dopo la morte del suo autore (e te pareva…), arriva al cinema mantenendo estrema fedeltà alle sue origini e costruendo un giallo glaciale e mediamente avvincente che mescola senza particolari guizzi nazismo, omicidi seriali, pirateria informatica e diatribe familiari. Il tutto sotto un unico comun denominatore: gli uomini che odiano le donne sono capaci delle violenze più crudeli. Lo sa benissimo, a sue spese, la ribelle Lisbeth, dal passato complicato e dal presente ancora più difficoltoso: le scene che hanno per protagonisti gli abusi che è costretta a subire dal suo tutore legale sono dolorose e colpiscono forte allo stomaco, tanto da provocare nello spettatore un forte senso di rabbia e di empatia. Purtroppo il clima non si mantiene tale per tutti i (troppi) 150 minuti di pellicola, che si alternano tra alti (su tutti l’interpretazione della giovane Noomi Rapace, ma anche il teso finale) e bassi (una regia troppo poco partecipe, e un interprete maschile, suppongo uno dei più famosi attori svedesi, che non regge il peso del film).
In definitiva Uomini che odiano le donne non è niente più che un episodio allungato e ovviamente più “estremo” della Signora in giallo. Farà ridere ma è così, visto che gli elementi su cui si basa il racconto sono quelli più classici, valorizzati poi dalle tematiche politiche e storiche che l’autore Stieg Larsson ha voluto inserirvi.
I restanti due film della trilogia non sono soltanto già programmati ma, udite udite, sono pure già belli che pronti. Segue il trailer.

giugno 8th, 2009 at 19:26
Mio dio… Una signore Fletcher da due ore e mezza è peggio che piantarsi gli spilli sotto le unghie (che non so quanto male faccia ma l’idea mi sembra sufficientemente dolorosa).
giugno 8th, 2009 at 19:40
in un episodio della quarta serie di prison break lo fanno come tortura… infilare gli spilli sotto le unghie dico, non far vedere un’episodio di jessica fletcher!
giugno 9th, 2009 at 12:31
ah ok