giugno 13th, 2009I LOVE RADIO ROCK (sul serio)
The Boat That Rocked (Gran Bretagna/Germania, 2009) di Richard Curtis, con Philip Seymour Hoffman, Bill Nighy, Kenneth Branagh, Nick Frost, Tom Sturridge, Rhys Ifans, Rhys Darby, Gemma Arterton, Jack Davenport, Emma Thompson
Il voto di Paolino è… 9
Siamo in Inghilterra, a metà degli anni ’60, e le canzoni rock e pop sono ancora malviste e considerate feccia, tanto da non meritare neppure la loro trasmissione nelle reti radiofoniche ufficiali. Ma esiste un modo per godere della “musica del demonio”: sintonizzarsi su una delle tante emittenti pirata che trasmettono da parti imprecisate del Paese. Una di queste è Radio Rock, portata avanti da un manipolo di pazzi scatenati all’ancora nelle gelide acque del Mare del Nord. Patron di Radio Rock è l’irriverente ma posato Quentin (Bill Nighy) che deve tenere a bada il suo gruppo di scalmanati, su cui troneggia un dj americano detto Il Conte (Philip Seymour Hoffman). Intanto sulla barca arriva il figlioccio adolescente di Quentin, Carl (Tom Sturridge), e questa sarà per lui l’occasione di capire i veri valori della vita e di diventare finalmente un uomo. A suon di musica, of course!
Parliamone a bocce ferme. Il voto è altino, lo capisco… Ma sono dell’opinione che quando un film ha una potenza, una forza dirompente, un’intensità, un’efficacia tali da assuefarti a lui, da portarti letteralmente in sua balìa, da trascinarti nel suo vortice di passione facendoti ridere sguaiatamente in barba al pubblico che è seduto attorno a te, e facendoti commuovere come solo i più grandi film comici (eh sì) riescono a fare, beh allora non c’è spazio per trovarne i difetti, le furberie, i peli nell’uovo che permettano di dire che è solo una pellicola come un’altra. I love Radio Rock non sarà così originale, lo si può tranquillamente ammettere, e porta con sé un generale senso di buonismo che qualcuno potrà anche trovare, alla lunga, stucchevole. Ma trasuda amore. Amore per i propri amici, amore per la musica, amore per la vita, amore per i propri ideali, amore per chiunque, di ogni razza o identità sessuale. Erano d’altronde gli anni della rivoluzione, c’era aria di rinnovamento, di una nuova era alle porte. Ma quella nuova era, su Radio Rock (realmente esistita) era già arrivata da un pezzo, e nulla la poteva fermare, neppure il bigotto e conservatore ministro Dormandy (un irresistibile Kenneth Branagh), che tenterà in tutti i modi di scovare un cavillo che possa far chiudere ogni emittente illegale. Ma la battaglia sarà decisamente più grande di lui!
Dopo aver portato sugli schermi nel 2003 la commedia sentimentale definitiva (Love Actually), lo sceneggiatore d’oro di Sua Maestà Richard Curtis ha fatto di nuovo centro con una sceneggiatura a prova di bomba ed un cast da amare smodatamente: per cortesia, date il premio Nobel al gigantesco Bill Nighy, lo esigo! E se da Pippo Hoffman non ci potevamo aspettare nulla di più memorabile, i comprimari di lusso fanno tutti scintille, dal giovane Carl di Tom Sturridge col suo immacolato candore, alla trivialità del prorompente Nick Frost, passando per la genialità di Rhys Ifans fino al ruolo (non accreditato) di Emma Thompson. E poi Kenneth Branagh, che da tempo non vedevamo così in forma e che si rende protagonista della cena di Natale più esilarante della Storia, con tanto di battuta finale già personalmente di culto! Uno stuolo di volti più o meno noti, tutti amici tra loro, che, c’è da scommetterci, si saranno divertiti un mondo durante le riprese, facendo trasparire quell’affiatamento in ogni singola scena. E poi beh, c’è la colonna sonora, altra grande protagonista del racconto: dai Beach Boys agli Who, da Jimi Hendrix a Cat Stevens, passando per David Bowie e i Kinks: una quarantina di brani uno più straordinario dell’altro. Perchè, si diceva, il rock ci salverà. E dopo aver visto il finale del film capirete anche quanto questa frase sia stata profetica per l’equipaggio di Radio Rock.
Inspiegabilmente, il successo del film in patria inglese è stato buono ma non eccezionale, e le recensioni in arrivo dagli Stati Uniti osano essere freddine. Sarò io da rinchiudere? Aspetto vostri pareri. Nel frattempo, beccatevi il trailer.

giugno 13th, 2009 at 13:17
Ma in America non sanno valutare i film… Certo che però il titolo: BAM “headshot”.
“… non c’è spazio per trovarne i difetti, le furberie, i peli nell’uovo…” tranquillo, ci penso io! Tu mi dici cosa devo fare e io lo faccio.
giugno 13th, 2009 at 13:54
haha va bene dai, allora ti do carta bianca!
giugno 13th, 2009 at 22:41
no kaboom?no party.
giugno 13th, 2009 at 23:36
haha caspita, mi ero dimenticato della regola d’oro! il voto passa a 5 (perchè nel finale un accenno di kaboom c’è…)
giugno 14th, 2009 at 11:32
beh dai se c’è un accenno si può dire che ha un malus kaboom di -2, quindi 7 secondo i tuoi voti…anche se mi puzza tanto da buonismo imperante!
vedremo
giugno 14th, 2009 at 22:49
sì s’ guarda non ti dico di no, l’ho anche scritto. tutte le critiche che gli vengono mosse in giro hanno una base di verità. ma mi ha troppo fatto emozionare, come non succedeva da tempo.
giugno 16th, 2009 at 09:52
non è ke quando hai il ciclo sei piu sensibile a queste cose? ahahahahahaah
giugno 16th, 2009 at 14:36
cioè io mi apro così col mio pubblico, esterno i miei sentimenti, e voi mi prendete in giro??? no grazie, grazie tante…
giugno 22nd, 2009 at 18:03
troppo ridere la scena in cui arrivano le vincitrici del concorso…qualcuno mi deve spiegare perchè le donne urlano in quella maniera per ogni cagata…
giugno 22nd, 2009 at 18:17
guarda cosa fanno le ragazzine al cospetto di zac efron, e vedrai se anche oggi non urlano in quella maniera per ogni cagata…
luglio 3rd, 2009 at 14:24
Spero abbiano dato il dovuto spazio a Bill Nighy!
luglio 3rd, 2009 at 14:33
ehhhhh nsomma nsooma nsomma… Non c’è proprio tanto, ha un ruolo marginale. Ma il regista ha riservato a lui il fermo immagine finale e nei titoli di coda possiamo goderci i suoi storici passi di danza! Altro che Michael Jackson! Accontentiamoci!
luglio 4th, 2009 at 14:59
Vabè dai in fondo neanche in Love Actually aveva una parte di primissimo piano…ma la sua porca figura è riuscito cmq a farla!
luglio 4th, 2009 at 15:29
esatto esatto, lui la fa sempre!
marzo 6th, 2010 at 03:26
qualcuno mi sa dire cosa dice il fonico nella scena finale dopo i titoli di coda?
marzo 6th, 2010 at 03:40
Ho controllato e non so bene cosa intendi. Dei secondi dopo i titoli l’unico che dice qualcosa è Nick Frost (Doctor Dave) che dice tipo “What’s next?”