giugno 20th, 2009CORALINE E LA PORTA MAGICA
Coraline (Usa, 2009) di Henry Selick
Il voto di Paolino è… 7
Chi segue le mie recensioni sa che non nutro una particolare passione per il cinema d’animazione, per bambini o per adulti che sia. Mi risulta quindi difficile unirmi al coro di elogi che sta osannando con termini come ‘capolavoro’ il nuovo film in stop-motion (e in 3D) di Henry Selick (il regista di Nightmare Before Christmas, per quelli che ancora pensano che quello fosse “solo” un film di Tim Burton). Questo per puntualizzare che il mio voto, ben più basso di quelli che troverete spulciando in giro per la rete, non vuole essere di demerito ma è soltanto dettato dal mio gusto personale. Detto questo, Coraline e la porta magica è tratto da quella che sta per essere ufficialmente la fonte letteraria più abusata di questi anni, Neil Gaiman (Stardust), e racconta di una bambina che, con i due noiosi genitori, si trasferisce in una sperduta e fatiscente catapecchia che riunisce altre due abitazioni oltre alla loro: in una vivono due attempate amiche un tempo starlette d’avanspettacolo, nell’altra un artista circense russo rintronato. Coraline, praticamente dimenticata da padre e madre, troppo indaffarati per poterle dare retta, scopre una minuscola porticina che la condurrà in una realtà parallela, fatta degli stessi personaggi e luoghi dell’originale soltanto… migliori! Genitori amorevoli, vicini simpatici e spettacoli in suo onore. Ma tutto questo è reale? E soprattutto, perchè in questo “altro” mondo tutti portano dei bottoni al posto degli occhi?
Una favola nera, nerissima, che spaventerà parecchi bambini (o è solo una mia opinione?) soprattutto per vette quasi orrorifiche toccate nella parte finale. Selick crea un mondo, quello degli “Altri”, che sballotta costantemente lo spettatore tra picchi di sublime poeticità e feroci cattiverie, uno spettacolo continuo per gli occhi e per la mente che non può lasciare indifferenti. A tutto questo aggiungiamo pure un settore tecnico straordinario, con la novità del 3D: una tridimensionalità finalmente usata non per sorprendere lo spettatore con effettacci scenici od oggetti gettati contro, ma per dare un incantevole senso di profondità agli ambienti in cui si svolge la storia: notare soprattutto la straordinaria realizzazione del tunnel che collega i due mondi di Coraline.
Più che per i piccoli, dicevamo, Coraline è una fiaba per adulti anche per quello che illustra: che si viva in un mondo grigio e spento o che ci si trovi in un mondo gioioso e pieno di vita (leggi: che tu sia povero o ricco, sfortunato o fortunato), i desideri e le fantasie dei bambini devono essere assolutamente sempre considerate ed ascoltate, e nulla deve essere mai imposto con la forza, perchè loro sono lì che aspettano noi. E perchè un giorno potremmo essere noi ad aver bisogno di loro…
Segue il trailer.

giugno 20th, 2009 at 20:43
Stardust: merda liquida.
Ma questo me lo vedrò.
giugno 20th, 2009 at 21:31
ma pensa che a me stardust era ben piaciuto…
giugno 21st, 2009 at 01:05
Rettifico potrei confondere con un altro titolo (tipo le Cronache di Narnia?) quindi bho. Quel che conta che sto film mi attira per la sua visionarietà. Ho troppi arretrati mannaggia e poco tempo… E’ colpa di Ale che mi fa nerdare duro!
giugno 21st, 2009 at 01:28
Oddio non so come tu faccia a confondere Narnia con Stardust… Era quella favoletta con il tipo che doveva recuperare una stella (che poi era una bella bionda) per dimostrare il suo amore a una fanciulla… Low budget ma riuscito, a mio parere…
giugno 21st, 2009 at 12:53
Eh bho io con i nomi non me la cavo molto bene. Piuttosto quel film in cui… sai no il tizio alto, un po’ basso, biondo, moro…
giugno 24th, 2009 at 01:55
appena visto, magari eri tu che proiettavi in sala 8.
bello, il 3d mi è piaciuto (è il primo che vedo in 3d,devo dire che ero molto scettico) e mi ha lasciato solo un leggero fastidio agli occhi, ma in 5 minuti ero già pronto per guidare.Soltanto nelle scene veloci lo stop motion unito al 3d (tipo quando passavano gli uccellini) mi dava un po’ fastidio.
Venendo al film, mi ha lasciato piacevolmente sorpreso, mi aspettavo qualcosa di buonista invece era davvero molto acuto. Non ho capito molto bene dalla tua recensione se intendevi dire che una c’era una critica ai genitori, che secondo me c’è solo in apparenza, tant’è che mi pare chiaro che tutte le vicende siano filtrate dal punto di Coraline, che solo alla fine si rende conto di quali sono le vere cose che è importante ricevere dai genitori (e che già riceveva).
miglior personaggio: il russo
ti giustifico il 7 solo perchè non c’erano kaboom, anche se meritava di più…
giugno 24th, 2009 at 04:14
Non lavoravo! Mannaggia…
Sono contento che il 3D ti sia piaciuto, in effetti è davvero uno dei primissimi film (forse l’unico insieme a Mostri contro alieni) che sfrutta davvero bene le potenzialità della tecnologia. Anche se come hai notato c’è ancora lavoro da fare, perchè quando le azioni sono veloci manca la giusta definizione. So per certo che ci stanno lavorando. Per informazione, avevi gli occhiali rossi o quelli grigi?
Per il film diciamo che la critica ai genitori è forse uno dei punti di vista dal quale si può vedere, probabilmente il punto di vista dal quale lo vedranno… i genitori!
I migliori personaggi invece per me sono state le due ex dive: avevano addosso una malinconia che mi ha davvero colpito.
giugno 24th, 2009 at 12:13
devo vederlo pure io…
giugno 24th, 2009 at 15:28
occhiali grigi a tutti, solo un tizio li aveva rossi e fighi, ma penso se li fosse portati da casa. Riguardo ai genitori credo anch’io che lo vedranno da quel punto di vista, anche se sono convinto del fatto che non sia ciò che intendeva comunicare chi l’ha scritto, o forse solo marginalmente.
giugno 24th, 2009 at 16:12
haha no non se li era portati da casa… quelli grigi sono i più vecchi, e più scomodi. quelli rossi alla “iron man” sono molto più portabili. se arrivavi più tardi magari te li accaparravi
luglio 24th, 2009 at 02:09
Strabello. 7.5 ci sta. Non l’ho visto in 3D ma sinceramente… chissene! Forse un po’ troppo stereotipato, ma vabbè ci sta.