Negli ultimi anni, in un panorama seriale americano orfano di sit-com che riescano a lasciare realmente il segno, una ventata d’aria fresca è arrivata con 30 Rock, telefilm ideato e interpretato da Tina Fey, volto e penna storici del Saturday Night Live.

Al numero 30 di Rockefeller Plaza in New York ha sede la rete NBC, ed è proprio in quegli uffici che ha luogo la serie: Liz Lemon (Tina Fey) è l’autore-capo del programma televisivo comico chiamato (inizialmente…) The Girlie Show (realmente ispirato al Saturday) e deve cercare di mettere d’accordo l’insicura diva dello spettacolo Jenna Maroney (Jane Krakowski, sempre irresistibile), l’irascibile e svitato nuovo attore imposto dalla rete (Tracy Morgan, vera B-star che interpreta se stesso) e il team di sceneggiatori e produttori, uno più alieno dell’altro. L’arrivo del nuovo capo del network, Jack Donaghy (nientemeno che Alec Baldwin), piazzato a dirigere la rete per soli motivi pubblicitari, scombussolerà non poco l’assetto dello show, costringendo Liz, single sola e lunatica, a farsi in quattro per accontentarlo. Impagabile anche il personaggio di Kenneth, l’educatissima guida degli NBC Studios costretto ad un lavoro umile ma che ama.

Tanti sono stati i tentativi di mettere in scena, in un telefilm, i retroscena del mondo dello spettacolo, e 30 Rock è sicuramente il più riuscito (mentre non capisco come possa piacere quell’orrore di Entourage). Episodi da 20 minuti, veloci e brillanti, scritti magistralmente e con trovate geniali. Fortemente ancorata alla realtà, con continui riferimenti alla vita sociale e politica del Paese, 30 Rock può vantare anche un gruppo ingente di vere star che fanno la fila per parteciparvi: Steve Buscemi, Whoopi Goldberg, Isabella Rossellini, Conan O’Brien, Al Gore, David Schwimmer, LL Cool J, Sean Hayes, Oprah Winfrey, Steve Martin, Jennifer Aniston sono solo alcuni dei nomi coinvolti in qualche episodio dello show. E’ un prodotto per palati piuttosto fini, inutile negarlo, che fa della satira e della battuta pungente il suo cavallo di battaglia, mettendo spesso alla berlina situazioni e personaggi riconducibili alla vita comune.

Ad oggi il suo palmarés conta 5 Golden Globes (3 per Baldwin, uno per la Fey e uno come Miglior serie comica del 2009) e 9 Emmy Awards. In autunno debutterà negli USA la quarta stagione, mentre in Italia le prime due sono state trasmesse dal canale digitale terrestre Lei. Cercate di farlo vostro, in qualsiasi modo…

Voto alle prime due stagioni: 8