luglio 4th, 2009Ben Affleck, uomo di talento
Non posso che essere d’accordo, e quindi ve la riporto, con la sublime mini-critica che Mario Sesti (critico de La Repubblica, scrittore, organizzatore del Festival di Roma e docente al DAMS di Roma) nel numero di Ciak di luglio in edicola, dedica all’interpretazione di Ben Affleck in State of Play:
Gli succede di tutto, gli assassinano l’amante il giorno di un’importante audizione per la sua carriera di politico in ascesa, è costretto a chiedere l’aiuto di un amico che forse l’ha tradito in passato con la moglie. E non è finita qui. Quello che scopre sull’amante assassinata basterebbe a qualsiasi attore per mettere in scena un catalogo infinito di emozioni e reazioni. Non lui. Ben Affleck ha solo una espressione, di lieve impaccio, imbarazzo, disorientamento e forse un sospetto di rabbia. Per tutto il film.

luglio 5th, 2009 at 04:49
Lui è un vero duro. Altro che viagra
settembre 21st, 2009 at 23:35
ahahah..l’unico vero maestro di clive owen!!
settembre 22nd, 2009 at 02:18
eh ma clive la butta in ironia almeno… è un piacione… ben è pure antipatico!