luglio 21st, 2009Persi per strada: SOFFOCARE
Choke (Usa, 2008) di Clark Gregg, con Sam Rockwell, Angelica Huston, Kelly Macdonald, Clark Gregg, Brad William Henke
Il voto di Paolino è… 5
Mi piacerebbe iniziarvi al misterioso culto delle cosiddette “uscite tecniche”, ovvero film che le distribuzioni decidono di sacrificare in sordina in pochissime copie giusto per sfruttare il fatto che se una pellicola passa per le sale può poi essere venduta a prezzo più alto alle tv. Inseguire quindi certi prodotti diventa una caccia al tesoro di bibliche proporzioni. Chi di voi sapeva dell’esistenza di Soffocare, uscito lo scorso 13 maggio (il weekend di Angeli e demoni) in 10 copie con un risultato al botteghino di miseri 51.000 euro? Ad alcuni di voi forse risulterà familiare come il titolo di uno dei libri più conosciuti dello scrittore americano di culto Chuck Palahniuk, già autore di Fight Club.
La storia è quella di Victor, sesso-dipendente. Studente di medicina fallito, oggi fa il figurante sottopagato in un parco a tema ottocentesco e per potersi permettere un ricovero adeguato per la madre malata in costante perdita di memoria il ragazzo inscena dei finti soffocamenti nei ristoranti facendosi salvare da ricchi signori che, per moto di compassione, lo “adotteranno” elargendogli affetto e denaro. La sua passione per il sesso con gli estranei però continua a creargli non pochi problemi, fino a quando incontra Paige, una dottoressa di stanza nel reparto di sua madre, con il quale scoprirà che il padre ignoto di lui potrebbe essere nientemeno che… Gesù!
Per portare sullo schermo un libro di Palahniuk bisogna essere folli almeno la metà di quanto lo sia lui. David Fincher fece un lavoro egregio in Fight Club… Il problema è che stavolta il nome del regista (e sceneggiatore) è Clark Gregg, attorucolo da quattro soldi, praticamente poco più di una comparsa in varie serie televisive o in qualche film qua e là, al suo debutto dietro la macchina da presa. La rogna maggiore di Soffocare è proprio lui, che confeziona una regia totalmente anonima, stereotipata, alla Neri Parenti, senza alcun guizzo di visionarietà, condizione essenziale per storie di questo genere. Inoltre alcuni fattori cardine del racconto (il rapporto con i suoi “salvatori” del ristorante, ad esempio) vengono soltanto accennati e poi totalmente dimenticati. Forse, vista la mole di materiale, sarebbe stato meglio concentrarsi su un solo aspetto della vicenda piuttosto di creare un minestrone insipido. Peccato per l’ottimo Sam Rockwell nei panni del protagonista, e per la sempre meravigliosa Angelica Huston in quelli della madre, quest’ultima però vittima di un ruolo infelice.
Segue il trailer.
luglio 21st, 2009 at 22:21
fico fico me lo guardo
luglio 22nd, 2009 at 04:05
Haha una recensione negativa che invoglia la visione… Ecco quanto sono considerato!!
luglio 22nd, 2009 at 12:18
No tranquillo. E’ Ale che tipo legge una riga sì e una no, e delle righe che legge salta una parola ogni due. Quindi è molto probabile che non abbia letto un cazzo.
luglio 22nd, 2009 at 15:49
mi piace l’autore del libro,e il trailer non sembra così malaccio, poteva venire un gran film magari ma anche se mediocre sembra divertente
luglio 22nd, 2009 at 21:24
Poco tempo fa ero tentato di leggere il libro…ora sarei tentato di guardare il film ma VISTO CHE MI FIDO DI PAOLO non lo farò per non rovinarmi il libro
luglio 22nd, 2009 at 21:29
Sappi che nessuna agevolazione in più ti verra da questa affermazione oltre ai soliti 1000 euro mensili.
luglio 22nd, 2009 at 23:15
Li voglio anche io pd!! Ti commento il 90% delle inserzioni!
luglio 22nd, 2009 at 23:41
E dici poco, senza quelli quest’anno non andrei in vacanza!
luglio 23rd, 2009 at 18:36
Max il problema è che tu osi, talvolta, avere delle opinioni diverse dalle mie… E in questo sito la democrazia non è tollerata! Fede ed io invece siamo in sintonia
luglio 23rd, 2009 at 19:44
Aaah ho capito. Devo essere un po’ meno Sgarbi e un po’ più Lassie.
luglio 24th, 2009 at 15:47
un po’ insulso, forse è proprio la regia e la sceneggiatura piatta…non paragonabile a fight club.
luglio 24th, 2009 at 18:28
ah proprio di corsa l’hai visto!
luglio 25th, 2009 at 02:42
si si, però devo dire che il finale lo salva un po’…come dici tu, una regia più “visionaria” avrebbe fatto guadagnare un sacco di punti