Da un’intervista del 28/8 su Il giornale a Maria Grazia Cucinotta, scelta da Marco Muller come trash-madrina della nuova edizione della Mostra di Venezia che inizierà mercoledì:

D.: Sembra che il cinema italiano la tenga a distanza. Una volta lamentò che non la facevano lavorare per via del fisico troppo prorompente…

R.: «È vero e non ho mai capito perché… Non rispecchio il loro tipo di donna ideale, forse. È per questi pregiudizi del nostro cinema, tutt’altro che meritocratico, che lavoro di più all’estero. Dove mi amano per come sono, dalla Cina all’Argentina. Chi si ferma all’apparenza è uno stupido: impossibile cambiargli la testa. Tra l’altro, il nostro cinema è troppo politicizzato».

La Cucinotta non rispecchia il nostro tipo di donna ideale (la Bellucci invece sì, perchè sono agli antipodi esteticamente no?). La Cucinotta è scomoda politicamente. La Cucinotta è un’attrice incompresa. Nel resto del mondo è una diva.

A’ Cucinò, ma vaffanculo va’! Te sei mai vista recitare?