Parlando di Mastrota qualche giorno fa mi è tornato alla mente un film memorabile al quale anche lui partecipò come attore. E’ il 1999 e Ninì Grassia, storico realizzatore di musicarelli napoletani (e autore nel 2004 anche de Il latitante con Karim Capuano) porta sul set la nuova e la vecchia generazione del genere neomelodico strappavene in una sorta di passaggio di consegne tra Mario Merola e Gigi D’Alessio! Il film si intitola Cient’anne e racconta di un giovane di nome Gigi, appunto, che suona al piano-bar di un hotel gestito dal suo padre adottivo (che metafora velata…) Mario. Praticamente neanche i nomi dei personaggi avevano cambiato per non indisporre l’acculturato pubblico a cui la pellicola sarebbe stata indirizzata. Il sogno di Gigi è quello di incidere un disco e di diventare famoso, ma deve fare i conti anche con il dolore provocato dalla morte della fidanzata in un incidente d’auto da cui lui è miracolosamente uscito illeso. Gigi scopre anche di essere figlio naturale del proprietario del suo albergo, interpretato da George Hilton storico protagonista di spaghetti western, che è anche padre di un suo rivale in amore (Mastrota!). Alla fine Merola viene colpito da infarto e durante il suo trasporto in ospedale i due cantano il brano Cient’anne

Vi prego di godere appieno delle due scene del film che vi presento. La prima è quella del flashback dell’incidente automobilistico, una pillola di orrore assoluto e di poraccioneria inguardabile! La seconda è il momento clou del film, il duetto finale… Le facce di D’Alessio sono da antologia del trash!

Lasciatevi trasportare dai sentimenti…