Dopo l’evento del 21 agosto a Rimini, oggi giovedì 3 settembre altri sette cinema italiani ospitano la proiezione gratuita ed esclusiva di 16 minuti di Avatar di James Cameron. Le sale sono l’Arcadia di Melzo (Milano), l’UCI Bicocca di Milano, il Warner Village Parco De’ Medici (Roma), il Cineland di Ostia, l’Idea Cityplex di Torino, i Cinecity di Limena (Padova) e di Parma. Insomma cari amici del sud, attaccatevi a ‘sta cippa.

Paolino vostro ha visto le immagini per voi. Aperta da una breve introduzione dello stesso Cameron, che spiega a cosa lo spettatore sta per assistere, la proiezione consta di cinque scene tratte dalla prima parte del film, che introducono i personaggi sia nella loro forma umana che dopo la trasformazione nei loro Avatar. Vediamo quindi Sam Worthington, Sigourney Weaver e soci nei loro laboratori su Pandora e poi all’esterno, nella foresta, dove avvengono le scene d’azione. Ed eccoci al punto cruciale: le creature blu funzionano? Avatar e Na’vi sono credibili o danno il temuto “effetto videogioco”? Il 3D viene in aiuto sicuramente, e conferisce alle creature digitali una buona credibilità. I volti e le ottime espressioni reggono benissimo i primi piani, mentre del riserbo mi tocca avanzare per i movimenti del corpo: braccia e gambe non si muovono in modo molto verosimile.

L’effetto profondità è ottimo e in alcuni momenti addirittura appassionante: in una scena in cui l’avatar di Jack si ritrova a dover domare e successivamente cavalcare una sorta di drago alato ad un passo da un dirupo le immagini a cui lo spettatore si trova davanti sono assolutamente affascinanti e quasi “paurose”. In generale anche i momenti in interni sfruttano appieno la tecnologia e in modo molto intelligente. Il tasto dolente si è toccato con una frenetica scena d’azione in cui l’avatar di Jack, nella giungla, se la vede con delle mostruose creature un po’ dinosauri un po’ tigri affamate. Ancora il 3D non regge la velocità e la concitazione, facendo perdere i dettagli e disorientando (se non affaticando) chi lo guarda.

Insomma, Cameron sembra avere dalla sua un’ottima storia e un modo di raccontarla davvero incisivo (pur se slegate dal contesto le varie scene erano tutte davvero appassionanti), mentre sul versante tecnologico il 3D (a differenza di quanto sta accadendo in questi giorni con L’era glaciale) sarà davvero l’unico modo possibile per godere appieno di Avatar.