settembre 19th, 2009BASTA CHE FUNZIONI
Whatever Works (Usa, 2009) di Woody Allen, con Larry David, Evan Rachel Wood, Adam Brooks, Patricia Clarkson, Henry Cavill
Il voto di Paolino è… 7
Boris Yellnikoff si autodefinisce un genio. Un tempo fisico di grande fama (ad un passo dal Nobel, a suo dire), oggi è solo, arrabbiato, sempre più pessimista e pure zoppo da quando il suo tentativo di suicidio è andato male. I suoi unici momenti di sfogo sono quelli che passa al bar con due/tre amici intellettualmente dotati come lui, finchè un giorno fuori casa si imbatte in una ragazzina (Evan Rachel Wood, The Wrestler) che gli chiede cibo ed ospitalità. Lei si chiama Melody, è fuggita di casa, è profondamente ed irrimediabilmente sciocca ed ignorante e quelli che dovevano essere soltanto pochi giorni sul divano del vecchietto si trasformeranno in un rapporto sui generis che porterà a conseguenze esilaranti.
Ci sono poche certezze nella vita, ma quella di ritrovarsi ogni anno il classico film di Woody Allen è una di quelle. Stavolta poi torna nella sua amata New York, che aveva abbandonato dopo Melinda e Melinda nel 2004 per quella che è stata una trasferta europea che gli ha ridato vigore, ripescando una sceneggiatura che teneva nel cassetto fin dagli anni ’70 e che ha rimodernato ai tempi di Obama consegnandola nelle mani di un attore protagonista quantomai inconsueto: Larry David, un comico americano poco avvezzo alla recitazione famoso (e ricco) per aver creato varie serie comiche di successo negli Usa. In effetti la sua performance in Basta che funzioni non lascerà certo il segno nella Storia, ma visto che interpreta nientepiù che l’alter-ego di Allen, non certo noto per le sua capacità attoriali, ci accontentiamo.
Riusciamo persino a passare sopra all’espediente narrativo secondo cui Boris racconta la sua storia direttamente al pubblico in sala parlando dritto in macchina: all’inizio ci si indispone ma col passare del minutaggio ci si abitua. Ciò che latita più di tutti in questo suo ennesimo lavoro è la storia. La trametta è esile esile e funge solo da pretesto ai dialoghi tra l’ottuagenario e la sciacquetta, che come al solito toccano i temi cari al regista: l’inutilità delle religioni, il mondo governato dal caso, l’ipocrisia della gente e compagnia bella, niente che però sia utile allo svolgimento del plot, il quale si smuove soltanto nel finale dando vita ad un quadretto familiare piuttosto forzato. Il fatto è comunque che, seppur con una media al minuto più bassa rispetto al glorioso passato che fu, le battute che escono dalla penna di Allen sono quasi sempre davvero divertenti pur nella loro semplicità, e ridicolizzano in una manciata di istanti ogni altra commedia hollywoodiana (e non) dello stesso tipo. Per questo mi sento di difendere Basta che funzioni dagli attacchi che buona parte della critica gli sta riservando. Certo, paragonato agli Allen degli esordi questo film sarebbe quasi da dimenticare, ma nel marasma di banalità odierno ben venga questo tipo di mediocrità!
Il prossimo progetto però dovrà assolutamente centrare perfettamente il bersaglio, perchè sarebbe sprecato e triste buttare via il cast che Allen è riuscito a mettere in piedi e che proprio in questi giorni è impegnato con le riprese a Londra: Anthony Hopkins, Josh Brolin, Naomi Watts, Antonio Banderas, Freida Pinto. All’anno prossimo, Woody!
Segue il trailer.

settembre 21st, 2009 at 09:46
W Paolino! Cineblog merda!
settembre 21st, 2009 at 19:28
haha ma poveri