C’è un limite alla decenza. Innanzitutto questo post non vuole essere ironico, ma soltanto riportare fatti. Osvaldo Supino, grazie al web (e nel mio piccolo a blog come questo) potrebbe rischiare davvero di diventare un fenomeno più che di nicchia. L’avvisaglia è data dal mezzo articoletto che gli ha dedicato Vanity Fair (qui la scansione della pagina), qualche domanda per portare alla luce lo sconosciuto più famoso d’Italia in una pagina che ospita anche un editoriale di Luca Sofri sui cori degli alpini (!). Anche se la chicca migliore è il pezzo che si trova sotto la sua intervista, firmato dallo stesso giornalista che gliel’ha fatta, intitolato “Chris, il ragazzo che pianse per Britney” (Crocker, rimembrate?) che inizia così: “Osvaldo Supino vi ha ricordato qualcuno? Aspetto effemminato, foto ammiccanti e capelli biondi sono gli stessi di un’altra web celebrity, il ragazzino che raccolse 4 milioni di clic in due giorni urlando su YouTube «Leave Britney Alone»”. Praticamente Vanity Fair prima lo accoglie con un’intervista vagamente elogiativa, e poi con un colpo gobbo, alle sue spalle, lo paragona alla checca isterica più famosa del mondo!

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In ogni caso si sa come vanno queste cose, i cinque minuti di notorietà oggigiorno non si negano a nessuno. Il problema è un altro. Osvaldo ha fatto il CALENDARIO. Ebbene sì, potete gustarvi la copertina a lato, mentre per tutti gli scatti bisognerà aspettare un altro po’… Ora la domanda che mi sorge spontanea è: a che pro? ce n’era davvero bisogno?

E soprattutto: a chi sarebbe destinato? Alle ragazze? Non credo, nel senso che Supino non mi pare l’uomo più virile che esista. Ai ragazzi? Oddio, sarebbe squallido ma può essere… Semmai ai pedofili, visto che Osvaldo ha 25 anni ma ne dimostra 7. Di sicuro poteva farne tranquillamente a meno se vuole farsi conoscere per la sua musica, ma lodiamone il coraggio!

Per noi intanto… tutto very trash!