ottobre 28th, 2009MICHAEL JACKSON’S THIS IS IT
Michael Jackson’s This Is It (Usa, 2009) di Kenny Ortega
Il voto di Paolino è… 7
E’ proprio il caso di dirlo: this is it. E’ tutto qua, tutto è finito. “Il re del Pop se n’è andato, bello!” diceva una celebre battuta di Hot Shots! riferendosi ad Elvis. La dedica finale di This Is It però quell’etichetta la affibia a Jacko, morto prima di poter realizzare quello che sarebbe stato il suo addio alle scene (o, le malelingue dicono, un modo per saldare i debiti). E lo show che si stava preparando in gran segreto e del quale assistiamo a due ore di backstage in questo documentario celebrativo potrebbe davvero essere stato il più grandioso della Storia. Ogni brano raccontato in maniera diversa, con straordinarie sequenze animate sullo sfondo riprese con le più avanzate tecniche cinematografiche (addirittura in 3D per “Thriller”) mentre sul palco il bambino cinquantenne le interpreta quasi tutte live mettendoci anima e passione, stando attento ai minimi dettagli e arrabbiandosi principalmente con sé stesso se qualcosa andava storto. Perchè “è per questo che si fanno le prove”, ripete lui due o tre volte.
L’omaggio montato e diretto da Kenny Ortega, coreografo e regista dei tre High School Musical nonché collaboratore ventennale di Jackson, prende il via proprio dalle audizioni dei ballerini che avrebbero accompagnato sul palco il cantante, tutti in lacrime visto che il loro provino avverrà direttamente davanti al loro idolo, attentissimo e partecipe. Ci si sposta nell’immenso teatro scelto per le prove dei concerti che si sarebbero poi tenuti a Londra, teatro che pochi mesi dopo ospiterà invece il suo funerale. Salta agli occhi come prima cosa lo sforzo produttivo e tecnologico: ballerini sparati sul palco dal basso come se fossero toast, pedane semovibili, marchingegni di ogni sorta, addirittura un’enorme ruspa prevista in scena per sottolineare il messaggio ecologista di amore per il Pianeta. Al centro lui, alto e quasi trasparente, con una faccia che sembra di creta dalla quale esce una vocina flebile che, quando vuole, sa però colpire. Canta i suoi successi, ce la mette tutta per ballare come ai suoi tempi gloriosi (e il confronto con i giovincelli aitanti che gli danzano intorno non è del tutto impietoso) e si dimostra affabile, gentile con tutti ed instancabile. Sarà stato sempre così? Delle oltre cento ore di materiale filmato per sua stessa volontà nel dietro le quinte dello show (girato che avrebbe dovuto finire direttamente nei suoi archivi personali senza mai essere mostrato) Ortega ce ne mostra un paio nel quale Jackson oltre che Icona del Pop sembra anche Nobel per la Pace e Profeta di Saggezza. Una specie di Gandhi ballerino! Ci stiamo, perchè la memoria della sua dipartita è ancora fresca e perchè è quello che vogliono i suoi fans.
Di sicuro malgrado la pur rispettabile devozione con cui ogni singola inquadratura cerca di mitizzare il protagonista, rimane un documento importante che ci mostra uno spettacolo che anche chi non aveva già preacquistato il biglietto, dopo le immagini mostrate nel film, morirebbe dalla voglia di vedere dal vivo. E ogni tanto ad un vero film sembra di assistere davvero, con coreografie che farebbero impallidire numerosi musical cinematografici di ultima generazione.
This Is It. Jackson è appena morto. Prepariamoci ad essere inondati da materiale che lo riguardi. Sarà difficile fare meglio di questo trascinante documentario.
Dopo il salto il trailer e un filmato con un paio di clip.
