novembre 7th, 2009L’UOMO CHE FISSA LE CAPRE
The Men Who Stare at Goats (Usa/Gran Bretagna, 2009) di Grant Heslov, con George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges, Kevin Spacey, Stephen Lang, Robert Patrick
Il voto di Paolino è… 7
Bob Wilton (Ewan McGregor) è un giornalista di un quotidiano di poco conto la cui unica felicità nella vita è la moglie che tanto ama. Quando la zoccola lo pianta per uno con un braccio bionico (che è tra l’altro il capo di entrambi in redazione), Bob decide di mollare il Paese e di volare in Iraq (siamo nel 2003) alla ricerca di storie o scoop da raccontare. Prima di varcare il confine del Kuwait incontra (per caso?) Lyn Cassidy (George Clooney), che si proclama spia psichica segreta in missione addestrata dal Governo. Lyn, mentre i due si avventurano nel deserto iracheno, racconterà a Bob la genesi di quel reparto militare poco consueto, aperto nel 1983 da un hippie reduce dal Vietnam (Jeff Bridges) il cui sogno era creare soldati capaci di combattere con i soli poteri della mente.
Il cartello che ci viene presentato subito dopo la prima, esilarante scena del film non può essere più chiaro: questa storia è più vera di quanto possiamo immaginare. E non stentiamo a crederlo! Tratto dal libro Capre di guerra di Jon Ronson, il film d’esordio alla regia di Grant Heslov (già sceneggiatore di Good Night and Good Luck, diretto guardacaso da Clooney) presenta una trama talmente sgangherata e folle che non può che avere un fondo di verità. Prendendosi allegramente gioco della “mitologia” dell’esercito USA, L’uomo che fissa le capre – prodotto dalla BBC – è un gigantesco omaggio a certo cinema americano underground ma di successo (palesemente i Coen su tutti) pronto in ogni circostanza a sbeffeggiare l’America nei suoi punti deboli: il patriottismo, il capitalismo, la politica. Non è neanche un caso la scelta di Ewan McGregor (ottimo) come co-protagonista: un film che cita costantemente Star Wars definendo ‘Jedi’ i soldati psichici che mette in campo non poteva non avere come contraltare uno che Jedi lo è stato davvero, e neanche uno dei più sfigati (Obi-Wan Kenobi vi dice nulla?). D’altronde se Reagan aveva dato il via allo Scudo Stellare per difendersi dal Lato Oscuro della Forza (l’URSS), dovremmo stupirci che in quegli anni anche le opzioni di combattimento più incredibili venissero seriamente vagliate dai piani alti dell’esercito statunitense?
Sceneggiatura fin troppo fine di Peter Straughan (Star System), costretta purtroppo a viaggiare costantemente su due piani temporali, interpretazioni eccellenti (a Clooney che gigioneggia ormai siamo abituati e ci piace finchè non esagera come in questo caso, ma Spacey e Bridges da tempo non erano così in forma) e regia semplice ma efficace, aiutata dalla breve durata del film. Un film che, con inserti demenziali e un sottofondo di satira ben piazzata che colpisce indiscriminatamente giornalismo e politica, parla della situazione del mondo molto più seriamente di quanto facciano in continuazione lavori più quotati.
Segue il trailer.

novembre 8th, 2009 at 17:24
l’ho visto venerdì.mi è piaciuto perchè ho potuto rivedere bridges con l’aspetto da “drugo”, mi mancava.In complesso comunque mi ha lasciato un po’ deluso, forse mi aspettavo troppe cose in più, speravo si avvicinasse di più ai livelli dei cohen, ma purtroppo non è all’altezza.
Gli darei 6,5 perchè secondo me non ha sfruttato abbastanza il potenziale che aveva.
adesso sto aspettando “a serious man” di cui ho visto il trailer
novembre 8th, 2009 at 19:56
nemico pubblico. punto.
novembre 9th, 2009 at 13:25
nemico pubblico mi sta facendo penare. dovevo vederlo giovedì ma nisba, ieri nisba, oggi nisba…
anch’io mi aspettavo di più dalle Capre, in ogni caso è un film ben sopra la media e va premiato cercando di scordarsi della mezza delusione. Il trl del film dei Coen è pazzesco, ti fa andare fuori di testa!!
novembre 10th, 2009 at 18:53
vero!
comunque quoto per nemico pubblico…però vorrei vedermi anche quelli vecchi, se li hai visti consigliami quale guardare…