Dicembre 8th, 2009Paolino consiglia: A SERIOUS MAN
A Serious Man (Usa, 2009) di Joel ed Ethan Coen, con Michael Stuhlbarg, Richard Kind, Fred Melamed, Sari Lennick, Aaron Wolff
Il voto di Paolino è… 8½
Anni ‘60, Midwest. Il professor Larry Gopnik insegna fisica con passione, ma appena ritorna a casa trova ad attenderlo una moglie che vuole un “divorzio rituale” per potersi risposare nella fede con l’inguardabile Sy Ableman, un figlio che fuma spinelli e si prepara per il suo bar mitzvah, una figlia che principalmente si lava i capelli e si lamenta, un fratello che dorme sul divano e occupa per ore il bagno e una vicina provocante che prende il sole completamente nuda. Sopraffatto da una vita che lo tartassa, cercherà aiuto da tre diversi rabbini.
Con A Serious Man i Coen tornano a sfornare un film semplicemente pazzesco, intriso di cattiveria, humour sadico, cinismo a fiumi e una visione del mondo quanto più pessimistica possa esistere! La figura del protagonista, un disperato che con le sue volenterose azioni da “uomo serio” continua a fare peggio e a distruggere ogni cosa che tocca, è un’icona tragicomica rappresentativa dell’essere ebreo negli anni ‘60 in una cittadina di provincia, dove le tentazioni sono molte e ci si comincia ad accorgere che la religione forse non è di così grande aiuto come si pensava. Una sequela di scene esilaranti, di racconti apparentemente (e forse anche sinceramente) privi di qualsivoglia significato come l’indecifrabile prologo o la storiella del dentista, di momenti di puro e altissimo cinema. I Coen scherzano col fuoco ma spesso sembrano non scherzare affatto, spiattellando qua e là qualche colpo di scena nudo e crudo che mette di fronte lo spettatore a quanta falsità e ipocrisia ci sia nel mondo, ieri come oggi, senza mezzi termini.
Una pietra miliare nell’universo coeniano, quasi un regalo che i due autori si sono voluti concedere dopo troppi premi, troppe star, troppo sfarzo per i propri gusti. Un ritorno alle origini, ad una dimensione più familiare, con una messa in scena casalinga e un cast di perfetti sconosciuti impagabili per le loro facce straordinarie. I momenti da incorniciare sono molteplici, da un geniale dialogo con il padre coreano di uno studente che sta cercando di corrompere il povero Larry, alla morte improvvisa di uno dei protagonisti, passando per lo spettacolare bar mitzvah del figlio completamente assuefatto di marijuana. E il finale mozzato è di una perfidia unica, proprio quando, in fondo in fondo, lo spettatore si stava cominciando ad abituare alla sinistra vita di un ebreo sempre meno convinto di volerlo essere…
Segue il trailer.
Dicembre 9th, 2009 at 23:26
Non vedo l’ora di rivedere il rabbino (che sta meditando)
Dicembre 10th, 2009 at 02:06
ma quel rabbino nel finale dà il meglio di sè!! corri a vederlo!
Dicembre 10th, 2009 at 11:37
cazzo non vedo l’ora
Dicembre 17th, 2009 at 17:01
oi voglio spiegazioniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Dicembre 17th, 2009 at 20:34
Haha dai che un giorno o l’altro ci becchiamo online!!