gennaio 9th, 2010IO, LORO E LARA
(Italia, 2010) di Carlo Verdone, con Carlo Verdone, Laura Chiatti, Anna Bonaiuto, Sergio Fiorentini, Marco Giallini
Il voto di Paolino è… 5½
Don Carlo (Verdone non si è neppure preso la briga di cambiarsi il nome) torna a Roma dopo anni e anni passati a fare il missionario in Africa. La sua fede vacilla e i suoi “superiori” gli consigliano di prendersi un periodo sabbatico e di tornare in famiglia, dal padre e dai fratelli, cercando di riassestare le idee. Peccato che la vita non sia più come se la ricorda: l’unico genitore rimastogli (Sergio Fiorentini), con parrucchino color ruggine, si è appena risposato con una giovane dell’est e i suoi due fratelli, l’isterica con figlia emo Anna Bonaiuto e il broker cocainomane Marco Giallini, credono fermamente che la donna voglia solo i soldi del padre. In tutto questo sbuca Lara (Laura Chiatti) appena uscita da una brutta depressione e pronta ad un futuro migliore.
Finalmente liberatosi dalla zavorra contrattuale di Aurelio De Laurentiis (ma ci ricascherà, vedrete) che gli ha fatto toccare i punti più bassi della sua carriera professionale (Italians, Il mio miglior nemico), Carlo Verdone è tornato a dirigersi e a sceneggiare un film che cerca di essere adulto ma si rivela solo pedante. Come prevedibile i temi che sulla carta erano i più forti e appettibili per poter finalmente dare vita ad una commedia originale – la chiesa, la religione, l’Africa – vengono trattati in una maniera che più banale non si può. L’Africa è povera, con quello che qui in Italia spendiamo per un televisore là ci costruisci una scuola, i preti possono anche ballare e divertirsi… Mancava ‘rosso di sera bel tempo si spera’ e la fiera del trito e ritrito sarebbe stata completa. Nulla vieta a Verdone si farci sapere come la pensa, ma un po’ più di impegno in fase di sceneggiatura (per uno che poi dimostra nella vita reale di saperci fare davvero, come recentemente nella polemica legata al Fus) non sarebbe guastato.
Qualche battuta c’è, il finale è scoppiettante e il tentativo di dare una sterzata alla sua carriera (era un po’ che Verdone teneva i pantaloni per tutto un film) è evidente. Purtroppo però anche come attore Verdone non sembra avere più molto da dimostrare. Più curiosa la scelta dei comprimari, che vanno da un Anna Bonaiuto diretta male che si dimentica di non essere a teatro ma al cinema a Marco Giallini che, pur interpretando una macchietta, è l’unico che riesce a divertire sul serio. Laura Chiatti non sfigura e le scappa pure il capezzolo, per un film che ancora una volta potrebbe essere stato ma non è.
Segue il trailer.
