gennaio 11th, 2010[REC] 2
[•REC]² (Spagna, 2009) di Jaume Balaguerò, Paco Plaza, con Manuela Velasco, Ferran Terraza, Javier Botet, Pablo Rosso
Il voto di Paolino è… 6½
E’ davvero un’epidemia quella che ha colpito l’edificio in quarantena in quella strada di Barcellona? Così ancora credono all’esterno, e così crede la squadra delle forze speciali che irrompe nel condominio alla ricerca di sopravvissuti, guidata da un uomo che in realtà si rivelerà ben più informato degli altri riguardo alla faccenda. Nel frattempo un gruppo di adolescenti appena fatti sgomberare dal tetto dell’edificio trova il modo di rientrarci per osservare da vicino quello che sta succedendo. Tutti, ovviamente, sono muniti di videocamera…
Presentato, come il primo episodio, alla Mostra di Venezia, il nuovo film di Balaguerò e Plaza enuncia fin dal titolo la loro dichiarazione d’intenti: non REC 2, ma REC “alla seconda”. Tutto è potenziato, tutto esplode, tutto è maggiorato: non più un solo punto di vista ma molteplici e di diverse qualità visive (i vari membri della squadra d’assalto hanno ognuno la propria microcamera HD sul caschetto, mentre i ragazzini in vena di baldoria producono riprese amatoriali), e soprattutto una trama che vira, svolta bruscamente addentrandosi in un territorio esoterico – ricordate la rivelazione con il quale si chiudeva il primo film? – particolarmente pericoloso. Rec 2 osa, rischia, prende percorsi tortuosi per cercare di non risultare una semplice fotocopia del primo film, e per questo sbanda, sfora, buca le gomme ma riesce comunque a rimanere in carreggiata e a portare a casa un minimo risultato. Il dubbio amletico che mi assale, soprattutto alla luce della trovata più discutibile e mal riuscita dell’intero film (verso la fine, ha a che fare con le proprietà del “buio”) è che la pellicola venga in qualche modo “salvaguardata”, anche se non priva di notevoli sbavature di sceneggiatura, perchè proveniente dal vecchio continente e quindi meritevole di più attenzione rispetto a prodotti simili americani.
Resta in ogni caso una dignitosa seconda parte di uno degli esperimenti più interessanti e riusciti dell’horror degli ultimi anni. Speriamo però, per il bene della saga e alla luce del finale, che non venga prodotto un terzo episodio.
Segue il trailer.

gennaio 11th, 2010 at 22:09
il primo mi ha sempre incuriosito ma non l’ho mai visto. provvederò prima o poi (siccome io i film spesso e volentieri me li guardo da solo, ci vuole la giornata e l’umore giusto per questo genere di film).
comunque, non so se eri stato te a parlare di dead snow, lo splatter con gli zombie nazi, ma l’ho visto. fa conto sui livelli di feast/black sheep, con qualche scena for the lulz verso la fine ma niente di che. forse troppo sbrigativo e poco lulz in effetti
gennaio 12th, 2010 at 01:56
direi proprio che non ero io, in ogni caso buono a sapersi…
cmq REC, il primo, devi assolutamente vederlo
gennaio 12th, 2010 at 19:06
allora ti segnalo dead snow come film low budget autoprodotto
gennaio 13th, 2010 at 15:40
Caro Paolino, se hai affossato LIVE! per il finale improbabile, questo non puoi tenerlo sopra il 6!
E te lo dice uno che considera REC una colonna portante del cinema del 2000 (e che ha anche visitato più volte quella casa.. lo sapevi?)
gennaio 13th, 2010 at 17:22
Eh no cucciolo, Live non l’ho affossato solo per il finale ma per tutta la seconda parte, quando comincia lo show, più finta del finto! E poi quel film voleva ergersi a “specchio della società moderna”, questo è un horror! C’è un po’ di differenza…
In ogni caso la sufficienza c’è perchè la prima parte è più che buona, si tentano strade alternative al primo film e il finale, pur non avendolo io apprezzato molto, ha una sua logica.
gennaio 15th, 2010 at 17:53
strade alternative = copiare clamorosamente da almeno 10 blockbuster horror
qualcosa non torna
gennaio 16th, 2010 at 16:46
ormai soprattutto in un genere ripetitivo come l’horror è difficile trovare qualcosa che non sia già stato fatto/visto.
ottobre 2nd, 2010 at 23:58
Ho visto il primo e presto penso che bisserò col secondo.
Sul primo REC posso dire che ha una buona realizzazione e delle dinamiche veloci ma poco convincenti (soprattutto sulla velocità di propagazione di questa… chiamiamola, sindrome e sulla (in)vulnerabilità dei soggetti che colpisce). Niente di grave per un film a questi livelli, soprattutto considerata la breve durata (meno di 75 min).
Peccato per il doppiaggio italiano: veramente di bassissimo livello.
Vediamo con REC2.
ottobre 5th, 2010 at 12:18
Beh abbassa pure le tue aspettative per Rec2! Così magari riesci a godertelo!
ottobre 5th, 2010 at 13:40
Beh chiaro.
Rec (1) è il tipico film da guardare quando avanza del tempo (io l’ho visto dopo un altro film proprio perchè durava poco). Già i 90 min di Rec 2 mi preoccupano.
ottobre 17th, 2010 at 23:38
Visto. Ti dirò, non l’ho trovato tanto inferiore al primo. Mi sfugge perchè ti crea perplessità la storia del buio. Certo è un po’ tirata e chiaramente voluta per ricreare la scena finale del primo, ma in fondo ci sta e contribuisce ad aumentare la tensione (vedi scena della vasca). Ho trovato più discutibile invece la presenza dei ragazzini, la cui partecipazione è praticamente inutile (e direi pure fastidiosa) al fine della “trama”.
Ci sta tutto il voto.
PS: nel secondo i doppiaggi italiani sono un po’ migliori.
ottobre 18th, 2010 at 00:42
La questione del buio mi ha innervosito perchè si è voluto andare pesantemente sull’ultraterreno, mentre io del primo REC avevo bene o male apprezzato molto la tangibilità.
ottobre 18th, 2010 at 00:48
Aaaah. Beh considerato che ormai erano sfociati nell’esoterico la cosa non mi sembra eccessivamente fuori luogo. La cosa che effettivamente infastidisce un po’ è il continuo cercare di unire l’esorcismo alla scienza (vedi “l’antidoto per la possessione”), due temi che per loro natura stridono assieme. Sembra quasi che fossero indecisi se scegliere una o l’altra tematica.