Locandina italiana [Rec] 2[•REC]² (Spagna, 2009) di Jaume Balaguerò, Paco Plaza, con Manuela Velasco, Ferran Terraza, Javier Botet, Pablo Rosso

Il voto di Paolino è… 6½

E’ davvero un’epidemia quella che ha colpito l’edificio in quarantena in quella strada di Barcellona? Così ancora credono all’esterno, e così crede la squadra delle forze speciali che irrompe nel condominio alla ricerca di sopravvissuti, guidata da un uomo che in realtà si rivelerà ben più informato degli altri riguardo alla faccenda. Nel frattempo un gruppo di adolescenti appena fatti sgomberare dal tetto dell’edificio trova il modo di rientrarci per osservare da vicino quello che sta succedendo. Tutti, ovviamente, sono muniti di videocamera…

Presentato, come il primo episodio, alla Mostra di Venezia, il nuovo film di Balaguerò e Plaza enuncia fin dal titolo la loro dichiarazione d’intenti: non REC 2, ma REC “alla seconda”. Tutto è potenziato, tutto esplode, tutto è maggiorato: non più un solo punto di vista ma molteplici e di diverse qualità visive (i vari membri della squadra d’assalto hanno ognuno la propria microcamera HD sul caschetto, mentre i ragazzini in vena di baldoria producono riprese amatoriali), e soprattutto una trama che vira, svolta bruscamente addentrandosi in un territorio esoterico – ricordate la rivelazione con il quale si chiudeva il primo film? – particolarmente pericoloso. Rec 2 osa, rischia, prende percorsi tortuosi per cercare di non risultare una semplice fotocopia del primo film, e per questo sbanda, sfora, buca le gomme ma riesce comunque a rimanere in carreggiata e a portare a casa un minimo risultato. Il dubbio amletico che mi assale, soprattutto alla luce della trovata più discutibile e mal riuscita dell’intero film (verso la fine, ha a che fare con le proprietà del “buio”) è che la pellicola venga in qualche modo “salvaguardata”, anche se non priva di notevoli sbavature di sceneggiatura, perchè proveniente dal vecchio continente e quindi meritevole di più attenzione rispetto a prodotti simili americani.

Resta in ogni caso una dignitosa seconda parte di uno degli esperimenti più interessanti e riusciti dell’horror degli ultimi anni. Speriamo però, per il bene della saga e alla luce del finale, che non venga prodotto un terzo episodio.

Segue il trailer.