baciamiancora(Italia/Francia, 2010) di Gabriele Muccino, con Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Adriano Giannini, Pierfrancesco Favino, Giorgio Pasotti, Claudio Santamaria, Sabrina Impacciatore, Marco Cocci, Primo Reggiani, Valeria Bruni Tedeschi

Il voto di Paolino è… 5

Dieci anni dopo L’ultimo bacio, le vite dei protagonisti di allora sono cambiate: Carlo (Stefano Accorsi) e Giulia (non più la Mezzogiorno ma Vittoria Puccini) si solo lasciati, e mentre lui passa da una ragazza all’altra ancora innamorato dell’ex moglie, lei si è rifatta una vita con l’aspirante attore Simone (Adriano Giannini). Marco (Pierfrancesco Favino) e moglie sono in crisi per un bambino che non vuole arrivare, mentre Paolo (Claudio Santamaria), ammalato nel cervello, ha disperato bisogno di aiuto. Il ritorno a Roma di Adriano (Giorgio Pasotti) dopo due anni trascorsi in un carcere estero per possesso di cocaina, li farà riunire.

Gabriele Muccino (mal copiato dal fratello minore Silvio, che sta per tornare: preparatevi!) da anni percorre la sua personale corrente che definirei Nuovo Cinema Isterico, aperta dalla malata performance di Giovanna Mezzogiorno ne L’ultimo bacio e continuata anche nei suoi film americani – beccatevi Thandie Newton in Sette Anime e poi ditemi. Grida, disperazione, pianti nevrotici, corse sotto la pioggia (ma cazzo c’è sempre il sole quando piove!! svegliaaaaa), capocciate al muro, finanche suicidi! In Baciami ancora tutto ciò raggiunge il suo apice, il suo punto di non ritorno, la sua vetta. Non si riesce a capire se i personaggi nati dalla penna di Muccino siano più finti o più disturbati: l’unico che si salva, e l’unico che pare avere i piedi per terra, è Alberto, il sognatore di Marco Cocci, a cui giustamente è dedicata l’inquadratura finale. Per il resto siamo di fronte ad una serie di maschi che fanno perennemente la figura dei coglioni in balia di donne confuse, immature ed indecise che tessono i fili del racconto. Poi ci sono i bambini, che sembrano i più maturi di tutti e vengono sballottati da un genitore all’altro (e qui sicuramente il film si fa autobiografico, visto il fresco divorzio del regista con prole). Inoltre i personaggi di Muccino fanno parte di una mezza borghesia senza problemi di soldi e con auto sfavillanti che mi chiedo in che pianeta si trovi…

Senza contare il fatto che Baciami ancora ricorda in modo cristallino il film di Libague Dazeroadieci per tematiche, risvolti di trama, caratteristiche dei personaggi (anche là c’era Favino) e persino per l’identico finale. Di buono Muccino ha la capacità tecnica, che sarebbe però il momento di utilizzare per trasportare su schermo sceneggiature migliori, magari non più scritte di suo pugno. Per quanto riguarda il cast poi, Accorsi sta invecchiando molto male, Santamaria paga il prezzo di un ruolo pessimo, Favino è il migliore di tutti e Pasotti fa quel che può con dignità. Tra le donne, Vittoria Puccini raccoglie con onore il testimone della Mezzogiorno, e spicca la presenza di Valeria Bruni Tedeschi nel piccolo ruolo (uno dei pochi francamente verosimili e realistici) di Adele.

Segue il trailer. Permettetemi di rendere pubblico il mio odio per Jovanotti e per quelle liste della spesa che qualcuno osa chiamare canzoni.