febbraio 5th, 2010PARANORMAL ACTIVITY
Paranormal Activity (Usa, 2007) di Oren Peli, con Katie Featherstone, Micah Sloat, Mark Fredrichs, Amber Armstrong
Il voto di Paolino è… 6½
E’ ormai storia vecchia la nascita di Paranormal Activity, film quasi amatoriale girato con 15.000 dollari (praticamente il costo delle attrezzature), due attori protagonisti più un altro paio di sfondo e tre membri della troupe. Risultato? Al momento il contatore degli incassi è fermo a 143 milioni di dollari worldwide, destinati a crescere ancora un po’.
Micah e Katie sono fidanzati e da poco si sono trasferiti in una villetta di San Diego. Fin da piccola Katie ha sempre avuto il sospetto di essere oggetto delle attenzioni di qualche entità paranormale, da cui viene perseguita in ogni casa cin cui si trasferisce. Il fidanzato decide così di procurarsi delle attrezzature di ripresa professionali e di registrare tutto quello che accade nella loro abitazione, compreso di notte. Consultando anche un “acchiappa-fantasmi” che sarà loro di ben poco aiuto, la coppia si accorgerà presto di avere a che fare con qualcosa di impensabile.
Inutile nascondere la perplessità e persino la mezza delusione che è seguita alla visione di Paranormal Activity. Non che sia una persona che si lascia abbindolare dalla pubblicità, è ovvio (“Non riuscirete più a dormire”, recita la tagline… Si dorme, si dorme… spero per voi non in sala) ma il clamore suscitato da questa operazione curiosa mi aveva portato a credere che il risultato fosse ben altro. Le persone più suscettibili troveranno pane per i loro denti, con quegli scricchiolii, quelle porte che si muovono da sole, quelle ombre nell’oscurità… Ma per gli altri sono solamente due o tre i momenti davvero forti, primo fra tutti i terribili secondi finali, che restano aggrappati allo stomaco, ma anche la scoperta dell’entrata alla soffitta (seppur ormai abitudinaria) porta ad una sequenza interessante. C’è davvero poco altro.
Soprattutto in fase di sceneggiatura compaiono le pecche maggiori. Ad esempio, lui che anche dopo il chiaro manifestarsi di episodi che manderebbero in paranoia chiunque si ostina a voler “cavarsela da solo” senza l’intervento di aiuti esterni è poco credibile, mentre forse si sarebbe potuto analizzare un po’ più a fondo il ruolo della sorella di lei in tutta la vicenda (o almeno suggerirne uno). Anche il montaggio non mi ha convinto, perchè se la ripresa è amatoriale non possono esistere stacchi di camera (guardate il colloquio sul divano tra Katie e l’esperto di fantasmi e vedrete che c’è qualcosa che non va). Aggiungiamo infine un altro fastidioso tocco “cinematografico”, un distinguibile effetto sonoro che compare ogni qualvolta sta per manifestarsi qualche tipo di attività paranormale, che toglie innanzitutto il gusto della sorpresa e contribuisce a rendere meno verosimile il filmato a cui stiamo assistendo.
Qualche effetto speciale amatoriale davvero ben fatto e in definitiva un’operazione che ancora una volta dimostra quanto siano spesso superflui grandi budget o grossi nomi per fare del cinema dignitoso e remunerativo. Restasse un caso da libri di storia saremmo tutti felici: purtroppo a ottobre arriverà il sequel…
Segue il trailer.
febbraio 6th, 2010 at 15:27
il film che ha terrorizzato l’america. prevedibile. forse me lo guarderò nell’intimo della mia cameretta al buio.
febbraio 6th, 2010 at 19:31
ecco giusto lì potrebbe provocarti qualcosa… perchè in sala con le risate del pubblico e il chiacchiericcio la vedo dura.
febbraio 9th, 2010 at 17:11
assolutamente da cameretta, perlomeno per me ha funzionato ma mi sento don chisciotte contro i mulini a vento quando cerco di difenderlo…
non avevo notato gli stacchi e la musichetta da suspance… altri punti persi.
febbraio 9th, 2010 at 20:24
ci han fatto pure un servizio al tg
febbraio 17th, 2010 at 20:08
ma tipo ho letto che l’han censurato in europa
febbraio 17th, 2010 at 23:41
prime parole che sento a riguardo. ergo ne dubito fortemente. l’avrà detto qualcuno per giustificare il fatto che in italia non s’è spaventato nessuno.
febbraio 18th, 2010 at 15:14
bho tipo il finale. mah saran voci
febbraio 19th, 2010 at 01:20
di finali ne esistono tre diversi, forse è quello a cui ti riferisci… li trovi su youtube.
febbraio 19th, 2010 at 17:16
ah vedi