febbraio 20th, 2010Sanremo 2010, considerazioni sul tema
Torno sui miei passi: pensavo che mai senza il commento radiofonico gialappiano avrei potuto sopportare le lunghe dirette del Festival di Sanremo. E invece sono stato contagiato dall’edizione che va a concludersi stasera in un modo che nessuno in questi giorni si sa spiegare visto il suo clamoroso successo. Numeri da capogiro per ogni serata, addirittura più alti di quelli che faceva Bonolis l’insuperabile. La Clerici c’è riuscita con uno spettacolo sobrio, non urlato, pacato, ogni tanto noioso ma onesto. Senza pretese, di classe, e per ogni età. Solo Sanremo può far alternare sul palco Massimo Ranieri e Bob Sinclair, Fiorella Mannoia e Jennifer Lopez, Povia e i Tokyo Hotel. Un minestrone senza identità ma che porta a casa il risultato, accontentando gli ottuagenari abbonati Rai e i ragazzini che la tv di solito la guardano solo su youtube.
Mette anche forte malinconia assistere alla kermesse sanremese. Mette malinconia perchè ci dimostra cosa può saper fare un’organizzazione televisiva italiana: che regia (Duccio Forzano, puntuale), che scenografia (Gaetano Castelli, tanto vecchio e bacucco quanto affidabile), che qualità tecnica, che orchestra. Peccato che tutto ciò si palesi solo per una settimana l’anno, mentre per le restanti 55 sia calma piatta sui teleschermi nazionali. E gli ospiti stranieri che solo Sanremo in Italia si permette di ospitare (una volta lo facevano pure ai Telegatti, che però non esistono più) sono sorprendenti giusto per chi non sa che a pochi passi da noi, nei confinanti paesi europei, è prassi ospitare celebrity di quel calibro nei propri show settimanali. Penso per esempio a Wetten Dass in Germania (non è altro che la versione locale di Scommettiamo Che?), un programma che ha avuto sul suo palco solo negli ultimi mesi Lady Gaga, Leona Lewis, Anastacia, i Tokyo Hotel, Ashton Kutcher, Tom Cruise, Christina Aguilera, Robbie Williams, Jennifer Lopez… Quest’ultima tra l’altro sul palco dell’Ariston ieri sera ha ancora una volta dimostrato perchè gente così merita l’appellativo di star.
Di Sanremo 2010 resteranno nel mio cuore: il fantasma di Toto Cutugno che non sa più cosa sia l’intonazione e Belen Rodriguez che canta meglio di lui; gli osceni abiti stringipancia della Clerici e la sua incapacità di camminare sui tacchi (sembrava Leo Gullotta quando imitava le donne al Bagaglino); Valerio Scanu che fa l’amore nei laghi; Antonellina che chiede la ricetta dei biscotti a Rania di Giordania, il direttore d’orchestra Marco Sabiu e le sue cocainomani scenette di fine serata sulle note dei Sigur Ros; il pezzo di apertura di Bonolis che ironizza sui sindaci di Sanremo, sulle pippate di Morgan e sul gatto di Bigazzi; l’orribile faccia aliena alla Incontri ravvicinati del terzo tipo del Sonohra biondo.

febbraio 21st, 2010 at 13:57
bah
ho visto una serata e mezza e mi è parso più imbarazzante del solito. L’unica cosa divertente sono state le urla dei paparazzi e gli spartiti dell’orchestra tirati dietro al principino del cazzo.
Ho visto l’intervista a jlo, poteva andarci mia nonna avrebbe detto cose più interessanti…
D’altra parte capisco che non è un programma culturale o artistico ma di puro intrattenimento, e che ultimamente il livello qualitativo medio in tv rasenta lo zero.
febbraio 21st, 2010 at 14:32
il punto è giusto questo: perchè uno dalla lopez dovrebbe aspettarsi cose interessanti? perchè uno da sanremo dovrebbe aspettarsi uno spettacolo che non sfoci in caciara parrocchiale? perchè uno dovrebbe aspettarsi musica rivoluzionaria?
tutto da mettere in preventivo.
febbraio 21st, 2010 at 18:37
sapevo avresti fallito alla tentazione
e peggio è ale che ha fallito ancor più clamorosamente
febbraio 21st, 2010 at 18:38
anzi gli aggiungo: non sai cosa ti sei perso ieri sera
febbraio 21st, 2010 at 19:13
già il fatto che gente che immagino solitamente la tv la eviti ne abbia visto “una serata e mezza” la dice lunga sulla forza dell’evento.
febbraio 21st, 2010 at 23:39
No attenzione, ale ha visto una serata e mezza ieri perchè ha fallito miseramente. Diciamo che è stato incastrato, quando invece sarebbe dovuto essere con noi a fare una festicciola.
Che poi questo sanremo abbia avuto ascolti colossali non c’è nulla da dire, ma io da buon fedelissimo non mi son guardato neanche mai la sigla.
febbraio 22nd, 2010 at 01:02
E infatti tu hai tutta la mia ammirazione e stima. Perché “una serata e mezza” è davvero tanto per uno che dice di detestarlo! Facevano dei bei film sugli altri canali! Ale non ce la racconta giusta
febbraio 22nd, 2010 at 15:20
eh la donna di ale… non aggiungo altro
febbraio 22nd, 2010 at 19:56
pd c’era eyes wide shut e mi è toccato guardare quella vacca della clerici
febbraio 23rd, 2010 at 19:24
La parte più imbarazzante è stato l’arrivo del feretro di Nilla Pizzi direttamente sul palcoscenico
febbraio 23rd, 2010 at 19:34
hahaha sì me l’ero scordata! minuti di grande televisione, con lei lasciata sola a biascicare sillabe senza senso sul palco!
Solo che poi si è messa a cantare e in 10 secondi ha fatto impallidire più o meno il 90% dei cantanti in gara… Grande Nilla!