marzo 3rd, 2010A.A.A. Sellerona ospita per giochi perversi

E anche questa me l’ero persa!
E’ datato 2008 il debutto discografico della mitica ed indimenticabile Sellerona Ela Weber, datasi al bel canto con un singolo dal titolo ben più che esplificativo: Voglio Solo Amare.
Oltre al brano in sé, una specie di soft-lounge-chic-horror music con un testo che racchiude ogni qualsivoglia banalità la mente umana abbia mai potuto concepire, stupisce la performance della Weber: un’interpretazione che neppure le prodezze dei computer hanno potuto rendere ascoltabile! Stonata, incomprensibile, tremenda.
Ma è col video che si raggiunge l’apice del trash: la Weber si è lasciata convincere – credo obnubilata da ettolitri di lambrusco – ad atteggiarsi davanti alla videocamera dando vita ad un vero e proprio filmato soft-core probabilmente venduto in seguito alle televisioni bulgare e ucraine per promuovere i numeri telefonici a pagamento per parlare con le mignottone nel cuore della notte! Voi provate solo ad immaginare che sovrapposta a queste immagini ci fosse la solita sfilza di 899 con scrittine invoglianti tipo Casalinghe naziste, Vita da pecore, Porche senza dentiera e via discorrendo… La Weber ad un certo punto sembra anche appendersi ad una specie di corda in stile “Frustami ti prego!”
Impagabile. La confezione del singolo contiene ben tre versioni della canzone: Radio – Extended – Instrumental. Mica cazzi. Produce Marco Colavecchio, un tipo che deve averne tanto di denaro da buttare, visto che aveva prodotto anche Antonio Zequila.