thecrazies The Crazies (Usa, 2010) di Breck Eisner, con Timothy Olyphant, Radha Mitchell, Joe Anderson, Danielle Panabaker, Christie Lynn Smith

Il voto di Paolino è… 6

Nella piccola e sperduta cittadina di Odgen Marsh sembra un tranquillo pomeriggio assolato come tanti, quando un tizio a prima vista ubriaco e armato di fucile irrompe in un campo da baseball seminando il panico tra i giocatori e il pubblico. E’ soltanto il primo di una lunga serie di “infetti“, persone contagiate da un potente virus che li rende rabbiosi e più simili a cani randagi che a uomini. Lo sceriffo  David Dutten (Timothy Olyphant) si mette a indagare sulle possibili origini di questo male, e in una palude poco distante trova il relitto di un aereo precipitato probabilmente qualche giorno prima. Forse e da lì che si è dipanata l’epidemia. Ma ormai è troppo tardi per circoscrivere il problema, e Odgen Marsh sta per essere invasa dall’esercito.

Remake di un classico di George Romero, la versione 2010 di La città verrà distrutta all’alba è un dignitoso connubio di generi, non un horror in senso accademico (sono pochi gli spargimenti di sangue e scarseggiano anche le scene d’azione con i “moderni zombie” attaccati dal virus) ma più un thriller teso e spesso avvincente, anche se furbo. Spaventi telefonati si alternano a scene più curiose e avvincenti (su tutte quella ambientata dentro il tunnel dell’autolavaggio) dirette con mestiere e un buon utilizzo degli spazi dal rampante Breck Eisner (Sahara). Non c’è una cosa nuova in questo film, tutto è già visto e il background politico/culturale di cui era intriso l’originale romeriano lascia spazio ad un sano disprezzo per gli organi militari americani che tanto sono presi di mira dal cinema degli ultimi anni. Purtroppo il film tocca anche punti molto bassi (come tutta la scena nel laboratorio in cui vengono imprigionate alcune donne: prevedibile, noiosa e dal finale scontato) ma in generale si assesta su una sufficienza non regalata.

Per il resto lo spettacolo è buono, di qualità media e aiutato da interpreti poco patinati e più verosimili di molti altri visti in pseudoremake adolescenziali recenti come lo sceriffo Timothy Olyphant (era il cattivo di Die Hard: Vivere o morire).

Segue il trailer.