aiutovampiroCirque du Freak: The Vampire’s Assistant (Usa, 2009) di Paul Weitz, con John C. Reilly, Chris Massoglia, Josh Hutcherson, Jessica Carlson, Patrick Fugit, Salma Hayek, Willem Dafoe, Ken Watanabe, Orlando Jones, Jane Krakowski

Il voto di Paolino è… 5

Pubblicata da me anche su Trailersland.com

Darren (Chris Massoglia, Wanted, The Hole) è un ragazzo che ogni genitore vorrebbe come figlio. Studente modello, ligio ai suoi doveri domestici, testa a posto. L’unica distrazione, malvista in casa, gli è data dal suo migliore amico Steve (Josh Hutcherson, Viaggio al centro della Terra, Un ponte per Terabithia), scapestrato e con una famiglia a pezzi. Un giorno ai due capita in mano per caso il volantino di un Circo di Mostri, dove umani e non a cui la natura ha giocato brutti scherzi si mettono in mostra per il pubblico ludibrio. Di nascosto, i due ragazzi ci vanno e, tra un uomo-lupo, una donna che sa auto-rigenerarsi ed altre bestialità, vengono in contatto per la prima volta con Mr. Crepsley (John C. Reilly, Chicago, The Aviator) e il suo ragno Octa. Darren, appassionato di aracnidi, e Steve, che invece conosce di fama Mr. Crepsley per essere un famoso vampiro, scoprono che da secoli esiste una sanguinosa lotta tra diverse fazioni di succhiasangue, e che la tregua durata cento anni sta per finire. Loro malgrado i due giovani diverranno fulcro di questa rivalità.

Aiuto vampiro è l’ennesimo inizio (mancato, visti i magri risultati al box-office) di una saga per ragazzi, con protagonisti gli ennesimi vampiri da grande schermo. Già questo potrebbe far pensare a qualcosa di bollito in partenza, e in effetti per certi versi è proprio questa la sensazione di fronte al film di Paul Weitz (American Pie, About a Boy). Salta subito agli occhi un pessimo e velocissimo montaggio raffazzonato, probabilmente dettato dal tentativo di dare al film un ritmo che non ha. Purtroppo i produttori erano così entusiasti e speranzosi all’idea di creare una saga cinematografica (tratta dai romanzi di Darren Shan) che si evolvesse in ulteriori capitoli, da dimenticarsi di dotare l’esordio di qualche minimo contenuto, e di dare spessore ai protagonisti, spesso presentati e poi lasciati in disparte anche se interpretati non certo da ultimi arrivati come Salma Hayek e Willem Dafoe. Non è solo il finale a restare aperto, ma tutto il film, con continui quesiti a cui non si avrà mai risposta e situazioni che non sfoceranno in alcunché.

Weitz, coadiuvato dalla sceneggiatura di Brian Helgeland (Mystic River, Green Zone, Robin Hood), cerca di dare al film un tocco scanzonato e sopra le righe, comico anziché horror, ma non trova aiuto né nella storia (confusa e poco affascinante) né negli attori – tra cui un John C. Reilly a dir poco sbagliato nei panni del protagonista che dovrebbe essere carismatico ma risulta più che scialbo. E dire che l’inizio è dei migliori, con un prologo brillante e dei titoli di testa animati che nulla hanno da invidiare a quelli di vari film di Tim Burton e compagnia. Purtroppo le promesse non vengono mantenute appieno e il risultato è un film senza un pubblico ben definito a cui rivolgersi, che annoierà gli adulti e appassionerà poco i giovanissimi. Essendo così le cose, non è un peccato che la saga si fermi qui.

In sala da venerdì 7 maggio. Segue il trailer.