agosto 9th, 2010La gggente che combatte per la libbbertà
Signore e signori, amici e amice del trash (l’errore è voluto, non rompete), inchinatevi al capolavoro. Si intitola “Grazie Padre Pio”, è datato 2001 e nasce sotto l’ala protettrice di due volti ben noti agli internauti di Paolino’s Life: Gigione e Jò Donatello! (link se ve li foste scordati)
Un film essenziale, basilare, che non può mancare nelle peggiori videoteche di Kabul, diretto dal maestro Amedeo Gianfrotta, già ben noto alla questura di Napoli. La trama è di quelle strazianti: Gigione, come il film inizia, se ne va. Perchè lui c’ha da fare la turnè. E Donatello sta a casa da solo! Il povero figliolo… c’avrà 47 anni buoni ma sta ancora all’università e deve cominciare ad essere indipendente. Sconsolato, per strada incontra un vecchio amico sgorbio che si accompagna a due baldracche: una è la sua fidanzata, l’altra invece si chiama Sara (la notate per il trucco leggero sul viso) e con Jò è amore a prima alitata. Papponi e mignotte vanno a pranzo a Posillipo, e durante il tragitto Sara si accorge che Donatello sa guidare. E non da dilettante! Così alla pulzella balza in mente, a cazzo, di organizzare una corsa clandestina! Notare che già qua il film si fa drammatico.
Ma Donatello, oltre a guidare, sa pure cantare (“E’ figlio di QUEL padre”, afferma l’altra sgallettata): ecco quindi che usciti dal ristorante parte la prima canzone, a squarciapalle sugli scogli! Ed è già amore, dopo solo ‘na capasanta. Ma qui, il colpo di genio: finita la canzone, la ragazza è restia a concedersi. E la motivazione è di quelle che ti segnano per sempre: lui le chiede se è per caso triste, e lei risponde “No, è che penso a tutta quella gggente che soffre e combatte quotidianamente per la libbbertà”. Tiè. E che je voi dì? E come usciranno i due secondo voi dall’empasse? Questo dovete scoprirlo da soli… hahaha so’ crudele!
Ma ora nella storia irrompe Don Franco. E nulla sarà più come prima. L’organizzazione per la corsa clandestina prende il via, tra nuove melodrammatiche canzoni ed estenuanti vedute del golfo di Napoli. Ma voi tutti vi starete chiedendo: ma in sto film si scopa? Si scopa, si scopa… La bella e bagnata Sara viene soddisfatta. Ma Donatello si mette irreparabilmente nei guai, e Gigione è costretto ad interrompere la tourneè nelle peggiori baracche sul Mincio e tornare a casa per scongiurare la catastrofe. Ha luogo ora la scena madre del film: ve lo ricordate lo storico incontro DeNiro/Pacino in Heat? Qui viene messo in ombra tragicamente: il colloquio tra Gigione e Don Franco raggiunge vette di tensione insostenibili, e fonti attendibili dicono che Christopher Nolan ci si sia ispirato per lo scontro in carcere tra Batman e il Joker nel Cavaliere oscuro. E poi altri magici colpi di scena: Sara il puttanone se la fa con Don Franco! E se ne va dalla città per stare con la “gggente che combatte per la libbbertà”! Ma solo dopo una serie di ingroppamenti tripli carpiati sulla spiaggia e amoreggiamenti vari.
Ma in tutto questo, Padre Pio che c’entra? C’entra perchè Gigione, per tentare di recuperare l’anima di Donatello, va in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo per chiedere una grazia al santo con lo scolapasta nelle mani. Meravigliosa la scena di circa un quarto d’ora che mostra la manovra del pullman carico di fedeli che esce da vicolo in cui era parcheggiato, con conseguente rosario recitato in viaggio. E Padre Pio, secondo voi, lo farà il miracolo? A voi la scelta: scopritelo da soli…
Vi chiedo lo sforzo di guardarlo tutto, dura meno di 40 minuti. Se proprio la vostra vita non può permettersi uno spreco di tempo così elevato, a questo link trovate un breve video con gli highlights.

agosto 9th, 2010 at 14:52
“già… questo rattrista anche a me”
FALSOOOO
agosto 9th, 2010 at 14:59
haha in effetti… sembrava un po’ buttata lì per aumentare le chance di ingropparsela bruscamente! Ed ha funzionato!! Donatella rulla.
agosto 10th, 2010 at 14:44
no
agosto 10th, 2010 at 16:20
invece si. taaaanto. e tu non far finta di non esserti guardato tutto il film!